Strasburgo, tre morti e dodici feriti al mercatino di Natale: caccia al killer...


L'assalto è avvenuto nel centro della città francese. L'attentatore, un 29enne radicalizzato, è stato ferito ma finora è sfuggito alla cattura. Gravi le condizioni di un giornalista italiano.


Tre morti e dodici feriti, di cui alcuni in condizioni gravissime: è il bilancio dell'attentato al mercatino di Natale di Strasburgo compiuto da un 29enne radicalizzato, Cherif Chekatt, di origini nordafricane ma nato a Strasburgo. L'attentatore, probabilmente ferito, è finora sfuggito alla cattura. In 350 sono sulle sue tracce, ha detto il ministro degli interni francese Christophe Castaner, che ha innalzato il livello di allerta in tutto il Paese e intensificato i controlli alle frontiere.

E' stata intanto identificata una delle vittime. Si tratta, scrive Le Figaro, di un turista thailandese di 45 anni. Tra i feriti anche un giovane giornalista radiofonico italiano, Antonio Megalizzi, trentino, colpito da un proiettile alla testa.
Cherif Chekatt potrebbe aver già lasciato il Paese. "Non è escluso - ha detto il segretario di Stato agli Interni Laurent Nunezche - che l'attentatore abbia lasciato il territorio della Francia". Nunez ha inoltre spiegato che la "matrice terroristica" dell'attentato "in questo momento non può essere asserita". "L'aggressore - ha aggiunto - non era conosciuto per reati legati al terrorismo. Durante la sua permanenza in carcere che è stata rilevata una radicalizzazione della pratica religiosa ed è stato monitorato", ha precisato.
L'attentatore era già finito in carcere in passato per aggressione ed era stato condannato 20 volte per reati minori. In seguito era stato segnalato come elemento 'radicalizzato' e come minaccia per la sicurezza nazionale. Per prenderlo la polizia ha messo in piedi una caccia all'uomo imponente. Nella sua abitazione le autorità francesi hanno trovato del materiale esplosivo. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione della casa poche ore prima dell'attacco. Le forze dell'ordine erano andate nell'abitazione di Cherif per arrestare l'uomo.
Massima allerta. Il prefetto del Basso Reno ha emesso un divieto di raduno e manifestazione in tutto il territorio di Strasburgo "fino a nuovo ordine". La città sarà pattugliata dalle forze dell'ordine: polizia nazionale, forze mobili e militari.

La ricostruzione dell'attentato. L'attentatore, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco nella rue del Grandes Arcades, vicino alla centralissima Place Kleber, dove si trova il mercatino e si sarebbe poi dato alla fuga in direzione della Grande Rue, dove testimoni avrebbero udito altri spari. I presenti si sono dati alla fuga tra scene di panico. La polizia ha quindi isolato la zona per un raggio di circa 200 metri attorno alla piazza Gutenberg, il traffico è stato deviato, mentre le ambulanze correvano verso il centro.
"Dalle 19:50 - ha affermato il ministro dell'Interno francese Castaner - il killer ha aperto il fuoco seminando il terrore in tre punti di Strasburgo. Tra le 20:20 e le 21 l'attentatore ha avuto per due volte uno scambio di colpi d'arma da fuoco con le forze di sicurezza, prima di fuggire". Secondo una fonte della polizia, durante questo scambio, sarebbe rimasto ferito da una pattuglia di soldati dell'Operazione Sentinella. "Abbiamo sentito diversi spari, forse tre, e abbiamo visto diverse persone correre, uno di loro è caduto, non so se perché inciampato o colpito", ha raccontato un testimone.
Il centro di Strasburgo è stato immeditamente chiuso dalla polizia, ma il 29enne è riuscito comunque a scappare, forse su un taxi. Dopo qualche ora lo hanno individuato in un quartiere di periferia, Neudorf, dove in un primo momento sembrava si fosse asserragliato in un immobile. Ma il blitz della polizia è fallito e le ricerche continuano. A quanto pare l'attentatore non avrebbe agito da solo e in centro si continua a cercare anche un secondo sospetto.
Il Parlamento europeo è stato blindato dopo la sparatoria mentre il presidente francese, Emmanuel Macron, ha lasciato in anticipo un ricevimento in corso all'Eliseo per seguire personalmente i fatti...

(Globalist)


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