Pesca una bambola in mare ma era un bimbo di 18 mesi. E' salvo e sta bene...


Un campeggiatore stava pescando in barca quando ha visto una piccola sagoma sull'acqua: "sembrava una bambola di porcellana, se avessi guardato in quella direzione un minuto dopo non si sarebbe salvato".


E' stato già ribattezzato "un miracolo" il salvataggio nell'oceano Pacifico di un bambino di 18 mesi da parte di un neozelandese. Gus Hutt, un campeggiatore in vacanza uscito con la sua barca al largo della Matata Beach di North Island, in Nuova Zelanda, stava pescando quando ha visto da lontano una piccola sagoma che galleggiava sull'acqua.

"Pensavo fosse una bambola - ha raccontato Hutt - anche quando l'ho raggiunto e gli ho afferrato un braccio, pensavo ancora fosse una bambola; poi, però, ha emesso un piccolo gemito e ho pensato O Dio, questo è un bambino ed è vivo. E' stato uno stranissimo miracolo".
"Il viso - ha detto ancora Hutt - sembrava di porcellana. Se avessi guardato in quella direzione un minuto più tardi non si sarebbe salvato. Evidentemente la sua ora non era suonata".
L'incidente è avvenuto il 26 ottobre. Il piccolo, di soli 18 mesi, era in campeggio con i genitori, è uscito in spiaggia da solo, si è avvicinato all'acqua ed è stato risucchiato dal mare.
Dopo il salvataggio lo staff del campeggio ha subito informato i genitori del piccolo e chiamato i servizi di emergenza. Trasposrtato dalla polizia al pronto soccorso i medici hanno certificato che il bambino stava bene.

"E' stato uno shock per tutti - ha riferito Rebecca Salter, una delle proprietarie del campeggio - è stato un finale molto fortunato, avrebbe potuto trasformarsi in un incidente davvero tragico"...

(Globalist)

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