Bologna, una tragedia figlia della miopia della politica...


Da 30 anni Comune, Regione e Governo si palleggiano tra Passante Nord, Passante Sud e Passante di mezzo, tra giochi politici e incapacità progettuale e realizzativa, senza mai risolvere il problema.


Claudio Visani
Quello che è successo oggi a Borgo Panigale è pazzesco. Morti, feriti, un intero quartiere devastato, danni enormi, i collegamenti Nord-Sud interrotti non si sa per quanto. Sono 30 anni che Comune, Regione e Governo si palleggiano tra Passante Nord, Passante Sud e Passante di mezzo, tra giochi politici e incapacità progettuale e realizzativa, senza mai risolvere il problema. La situazione del nodo di Bologna è da 30 anni insostenibile. La terza corsia dinamica é una puttanata galattica e aumenta i pericoli privando l’autostrada della corsia di emergenza.

Le autocisterne e i Tir con i carichi pericolosi che continuano ad attraversare la città sono potenziali bombe pronte ad esplodere, come si è visto oggi. E il nuovo ministro, quel genio di Toninelli, ora dice che vuole risolvere il problema facendo una corsia ad hoc per i veicoli elettrici e car sharing. E’ dall’epoca Dozza che Bologna non riesce più a realizzare una grande e utile opera sulla mobilità. Ed é così anche sulla mobilità urbana.

Imbeni aveva messo nel cassetto i numeri da 1 a 9 dei bus per le linee della metropolitana. Vitali è stato abbattuto anche perché voleva fare la Tramvia. Guazzaloca è andato a sbattere sul Civis. Cofferati lasciamo perdere. Merola ha ripiegato sui filobus che in centro vanno ancora a gasolio perché mancano filovie adeguate. Col risultato che la “Bologna europea” va ancora a bus. Peró avrà a breve quella grande opera del piffero che è il People Mover per collegare Aeroporto e Stazione per la clientela business e Ryan Air, dopo aver cancellato la fermata Aeroporto del Servizio ferroviario metropolitano a cui mancava solo un chilometro di binari per arrivare al Marconi. Questo con i vari governi che invece di pensare alle infrastrutture davvero utili e al bene comune per il Paese, assecondavano o contrastavano o davano sponda agli alleati e/o avversari politici di turno di Bologna. Poi ci si stupisce se il Paese sta andando a fondo. Povera Italia. Povera Bologna...

(Globalist)


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