Il miracolo della grotta...
Hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso per ben 9 giorni, resistendo senza cibo. Ma alla fine ce l'hanno fatta. Sono stati trovati tutti vivi i 13 baby calciatori dispersi in una grotta della Thailandia con il loro allenatore. Gli sforzi per salvarli sono continuati incessanti. Poi l'accelerazione: una squadra di sub ha lavorato una notte intera per posizionare una corda nei cunicoli allagati della grotta di Tham Laung.
La storia, però, non ha ancora avuto il suo lieto fine. I ragazzi sono assistiti da sette ufficiali dei Seal thailandesi, fra cui un medico e un infermiere. E si sta lavorando per tirarli fuori il più presto possibile. "Non sarà sicuramente per oggi ma quattro mesi è ridicolo" ha affermato Narongsak Osotthanakorn, governatore della provincia settentrionale di Chiang Rai, smentendo alcune notizie che si erano diffuse dopo che l'esercito aveva detto di mettere da parte cibo per quattro mesi.
Rimasti prigionieri per nove giorni prima di essere ritrovati, i ragazzini - fra gli 11 e i 16 anni - e il loro allenatore di calcio 25enne sono fisicamente debilitati. E molti di loro, se non tutti, non sanno nuotare. Ciò rende difficile portali via sott'acqua lungo cunicoli che sub esperti hanno percorso per sei ore. Ma asciugare completamente la via d'uscita è ancora più difficile, anche se un centinaio di fattorie circostanti sono pronte a sacrificare il raccolto permettendo che i campi siano allagati con l'acqua pompata fuori dalla grotta. "Appena saranno abbastanza forti e l'acqua diminuirà li porteremo fuori - ha annunciato Passakorn Boonyalak, vice governatore della provincia di Chiang Rai - l'orizzonte temporale è il più presto possibile. Ora che piove meno, cercheremo di drenare il massimo di acqua".
Nessuno di loro è in condizioni gravi; la maggior parte soffre di problemi minori. Ora i soccorritori stanno operando per consentire ai genitori che attendono da giorni all'esterno della grotta di comunicare con i figli attraverso una linea telefonica. In un video pubblicato dall'unità di élite della Thailandia i ragazzini sono apparsi magri, sporchi di fango e seduti a terra l'uno accanto all'altro. A illuminarli solo una torcia. Un'immagine divenuta già il simbolo di questo 'miracolo' tutto thailandese. Nel video i soccorritori esortano i bambini a stare tranquilli nell'attesa dell'arrivo di altri soccorsi: "Quanti siete?" chiede uno dei soccorritori. "Tredici", risponde un ragazzo. "Magnifico". "Dì loro che abbiamo tanta fame" chiede un altro ragazzino in thailandese al compagno che parla inglese. "Sì, già l'ho fatto. Lo sanno". Un altro ragazzino si dice "felicissimo" del loro arrivo, ringrazia i sommozzatori e chiede loro da dove vengano.
I baby calciatori erano dispersi dal 23 giugno, quando avevano fatto un'escursione nella grotta di Thaum Luang assieme all'allenatore. Davanti all'ingresso erano state ritrovate le loro biciclette. Successive piogge avevano allagato l'ingresso, bloccando i ragazzi all'interno e rendendo molto difficili i soccorsi...
(Adnkronos)











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