Tunisia, decine di dispersi in mare. Sale il bilancio del naufragio...
Sono finora 48 i corpi di migranti recuperati dalla guardia costiera tunisina, 68 i superstiti. Sul barcone c'erano 180 persone
di Pietro Del Re
Nelle ore in cui nelle acque della Turchia s'inabissava un peschereccio provocando la morte di due adulti e di sei bambini, un'altra tragedia s'è prodotto al largo della Tunisia, dove ieri è colato a picco un barcone con a bordo circa 180 persone. Al momento, sono già stati recuperati 48 corpi senza vita, ma nelle prossime ore il bilancio potrebbe farsi molto più pesante. Infatti, i soccorritori hanno tratto in salvo soltanto 68 persone, di cui 61 tunisini e sette di altre nazionalità, e anche se le operazioni di ricerca dei dispersi proseguono per via aerea e con sommozzatori, si teme che molti altri migranti siano annegati.
A fornire i dati è il ministero degli Interni di Tunisi, secondo il quale a bordo dell'imbarcazione viaggiavano un centinaio di tunisini e altri cittadini stranieri. Le autorità tunisine hanno spiegato che il naufragio è avvenuto a 5 miglia nautiche dalle isole Kerkennah Islands e a 16 miglia nautiche dalla città di Sfax, e che le operazioni di soccorso sono riprese dalle prime luci dell'alba.
Secondo dati delle Nazioni Unite, sono almeno 660 i migranti che hanno perso la vita quest'anno cercando di attraversare il Mar Mediterraneo. E durante i primi quattro mesi del 2018, sono 22.439 i migranti che hanno raggiunto le coste dell'Europa.
(R.it Esteri)











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