Il terrore di Romen, il barista: 'Ce la faranno pagare, i Casamonica non hanno scrupoli'...
L'uomo spaventatissimo dal raid del clan: 'Ho paura per i miei bambini. Ci hanno minacciato, hanno detto che ci ammazzavano, chi ci difenderà?"
Sangue sulla vetrina del bar alla Romanina
"Ora ho paura, sia per me che per i miei bambini, temo che si possano vendicare". A parlare è Roman, il titolare del bar in zona Romanina a Roma, malmenato assieme a una cliente disabile il giorno di Pasqua da due appartenenti al clan Casamonica. "Io sto bene - aggiunge - anche la signora Simona sta meglio". Quanto alla dinamica dei fatti l'uomo spiega: "Loro quel giorno non volevano aspettare la fila e la signora Simona mi ha difeso, nessun altro si è messo in mezzo. Li conoscevo ma all'inizio pensavo che la signora stesse assieme a loro, solo dopo ho capito che stavano litigando e che lei mi stava difendendo". I due uomini avrebbero detto poi: "Qui è tutto nostro in questa zona". A un certo punto - conclude il titolare del bar - le hanno gridato anche 'ti ammazzo'" I pm di Roma indagano per lesioni, minacce e danneggiamento in merito a quanto avvenuto domenica primo aprile in un bar di via Salvatore Barzilai, nel quartiere della Romanina. Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio, personaggi legati all'omonimo clan, hanno aggredito una ragazza portatrice di handicap e un cittadino romeno di 39 anni, quest'ultimo proprietario dell'esercizio commerciale.. Sul raid sono state presentate alla polizia due denunce. Il fascicolo per ora è affidato ai pm che indagano sui reati comuni ma visti i personaggio coinvolti non è escluso che possa finire all'attenzione della Direzione distrettuale antimafia...
(Globalist)











Commenti