Lieberman sprezzante sul giornalista palestinese ucciso a Gaza: tutta ipocrisia...
Il ministro della difesa respinge tutte le richieste per una inchiesta internazionale sui morti: non erano civili innocenti, erano tutti gente di Hamas.
Parole sprezzanti. Nello stile dell’uomo e nello stile del governo che rappresenta: sono motivate da "ipocrisia" le richieste giunte da più parti per un'indagine sull'uccisione, venerdì al confine con Israele, del fotoreporter di Gaza Yasser Martaja.
"Questa è la marcia dell'ipocrisia, è la marcia della follia a cui siamo abituati". Lo ha detto il ministro della difesa Avigdor Lieberman alla radio militare. "In Siria sono morte mezzo milione di persone, di cui 48 civili la scorsa notte. Ma il Consiglio di sicurezza Onu non è convocato e la Lega araba fa finta di niente. E' pura ipocrisia".
"Abbiamo visto in decine di casi - ha proseguito il ministro - di attivisti di Hamas travestiti da personale della Mezzaluna rossa, o da giornalisti o anche spostarsi in ambulanze". "Se un giornalista si avvicina al confine e da là attiva un drone sopra i nostri soldati - ha aggiunto - noi non possiamo accettare alcun rischio. In precedenza avevamo avvertito in arabo, inglese ed ebraico di non avvicinarsi al confine".
Secondo Lieberman i dimostranti di venerdì scorso al confine con Gaza - nove dei quali sono stati uccisi - "non erano civili innocenti, erano tutti gente di Hamas, ventimila persone le cui entrate dipendono da Hamas"...
(Globalist)











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