Il piccolo siriano tra le macerie aspetta un Superman che non arriverà...
Un'immagine apparentemente meno drammatica delle altre, arriva da Ghouta. C'è un bambino, ha una maglietta con il disegno di un super eroe. Ma in Siria non ci sono magie a salvare i piccoli.
Daniela Amenta
Ci sono foto simbolo, laceranti. Ci sono foto che scuotono le coscienze e fanno dolore. Il piccolo Aylan, ad esempio, il bimbo siriano in fuga dalla guerra, riverso in terra, senza vita, in una spiaggia in Turchia. Quell'immagine fece il giro del mondo. I giornali che la pubblicarono dissero che la foto di Aylin sarebbe stata un monito: mai più innocenti uccisi. Non è andata così, ovviamente. Purtroppo si continua a morire mentre si scappa dall'inferno, e senza neppure la solidarietà dell'Occidente con la pancia gonfia e il wi-fi sempre in funzione. Si continua a morire in Siria mentre i potenti del mondo giocano a braccio di ferro sulla vita di milioni di inermi. I bambini sono le prime vittime delle guerre dei grandi.
Ghouta in arabo vuol dire 'oasi'. Oasi era quella zona nel deserto siriano che circonda Damasco. Ora Ghouta è il segno dell'orrore. Le bombe chimiche, quelle sganciate dagli aerei. Basta cercare 'children ghouta' su Google Immagini. Li vedrete da voi i bambini dell'ex oasi. Vedrete la morte, la fame, la disperazione.
A colpirmi è invece questa immagine apparentemente meno drammatica delle altre e che infatti non appare sui Tg, non è twittata, non è condivisa sui social. E' stata scattata a Duma che nel 2018 è divenuto il quartier generale dell'organizzazione islamista Jaysh al-Islam, una delle varie fazioni coinvolte nella guerra civile siriana contro il governo di Bashar al-Assad. C'è questo ragazzino tra le macerie, provato, spaventato. Ha una maglietta con Superman. Ma non ci sono super eroi che lo salveranno, salveranno l'infanzia negata dei piccoli siriani. Né eroi, né super eroi, né poteri magici. A Duma c'è lui, con la sua t-shirt impolverata, la faccia stanca, da adulto, una mano a coprirsi gli occhi davanti alla distruzione chirurgica, scientifica, del futuro dei bambini...
(Globalist)











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