Ghouta, la strage non si ferma: altri 13 morti sotto le bombe...


Nuovo raid dei lealisti sull'area vicino Damasco controllata dai ribelli: lanciati 200 razzi, morti 3 bambini.


La strage non si ferma: almeno 13 persone sono morte in nuovi bombardamenti del regime siriano sulla Ghouta orientale, enclave ribelle vicino Damasco. Lo ha annunciato oggi l'Osservatorio siriano sui diritti umani, spiegando che i raid hanno avuto luogo a Douma, principale città della regione. Tra le vittime figurano anche tre bambini.
 "Stava piovendo sull'area, quindi non c'erano aerei, ma sembra che il regime abbia scelto di usare i razzi", ha detto Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano.
"Il fuoco dei razzi non si è fermato questa mattina: circa 200 razzi terra-terra hanno colpito solo Douma", ha aggiunto Rahman, precisando che oltre 120 persone sono rimaste ferite.

L’appello di Angela Merkel: fermare il massacro
 Il "massacro" che è in corso in Siria deve cessare. È l'appello lanciato da Angela Merkel, in riferimento agli intensi bombardamenti da parte delle forze del regime sulla Ghouta orientale, un feudo ribelle nei pressi di Damasco.
"Attualmente assistiamo ad avvenimenti terribili in Siria, i combattimenti di un regime contro la sua stessa popolazione (...) omicidi di bambini, la distruzione di ospedali. Si tratta di un massacro da condannare e al quale serve contrapporre un netto 'no'", ha detto, prima di chiedere all'Unione Europea di "giocare un ruolo maggiore" in questo dossier...

(Globalist)

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