Il papà di Sofia: ammalarsi in Italia non è sfortuna ma una colpa...
Amaro sfogo di Marzo Zago dopo la morte per malaria di sua figlia: il suo corpo sequestrato come fossero beni di un malavitoso
Parole amare mentre sul suo caso è stato inscenato un vergognoso polverone politico nella speranza di incolpare i migranti per la diffusione delle malattie infettive: «Purtroppo ammalarsi in Italia non è una sfortuna ma una colpa». Si chiude con questa frase il post pubblicato su Facebook da Marco Zago, il papà di Sofia, la bambina di 4 anni morta per malaria lunedì 4 settembre all’ospedale di Brescia. «Impotenti, così ci si sente nell’affrontare una malattia infida e aggressiva come la malaria nonostante la cordialità e l’impegno costante di medici e infermieri. Impotente così ci si sente, quando i media ti assediano senza rispettare il tuo dolore - scrive il papà di Sofia -. Impotenti così ci si sente nell’apprendere dai giornali che il corpo di tua figlia è sotto sequestro prima e che verrà sottoposto ad autopsia poi, senza essere stati minimamente informati, neanche si trattasse dei beni un malavitoso».
E l'autopsia è arrivata ieri, confermando che la bambina di 4 anni è morta per "encefalopatite malarica". Serviranno però altri 60 giorni per chiarire se ad esserle fatale è stato lo stesso ceppo di plasmodio delle due bimbe del Burkina Faso ricoverate con lei nell'ospedale Santa Chiara di Trento. Un dettaglio che potrebbe chiarire dove la bimba abbia contratto la malaria. L'altra ipotesi, non ancora completamente esclusa, è che la malattia sia stata contratta durante un campeggio a Bibione. Tuttavia qui accertare la fonte di contagio diventerebbe ben più difficile, per via del via vai di turisti e di "vu cumprà" che affollano le spiagge. Le indagini proseguono...
(Globalist)











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