Per i razzisti perfino una concorrente di miss Italia nera è la prova del complotto giudaico-massonico...




La notizia della partecipazione di fratello e sorella haitiani ha scatenato i difensori della "razza bianca", mancarti adepri del Ku Klux Klan



Ricapitoliamo a beneficio dei razzisti nostrani: non sono clandestini, non sono terroristi, non sono jihadisti con la barba lunga, tantomeno donne con il burqa.
Sono Annamaria e Olivier, due fratelli di origine haitiana adottati 13 anni fa dalla famiglia Borgobello di Povoletto, in provincia di Udine ed entrambi hanno vinto un concorso di bellezza. 
Annamaria potrà partecipare a Miss Italia, Olivier potrà partecipare a mister Italia perché fratello e sorella hanno passato con successo le selezioni.
Premesso che i concorsi di bellezza valgono quello che valgono e che (forse) sono residui dk una concezione superata e destinati a essere dimenticati (ma sempre forse) il dato sconfortante è che la sola notizia della partecipazione dei due fratelli ha sollevato l'ennesimo vespaio razzista, diretto o mascherato, perché i due hanno il terribile difetto di avere la pelle nera.
E come può un "nero" partecipare a un concorso di bellezza italiano, che deve essere notoriamente (secondo tali nobili pensatori) riservato esclusivamente ai bianchi?
Razzisti, xenofobi e haters (che spesso sono sinonimi) si sono scatenati.
I più duri e puri modello Ku Klux Klan, ossia suprematisti bianchi, hanno gridato allo scandalo perché il complotto giudaico-massonico questa questa operazione consiste nello sdoganare la presenza nera in Europa che porterà inevitabilmente al "meticciato", ossia alla decadenza e sconfitta della purissima "razza" ariana, in tutte le sue versioni a cominciare da quella italiana.
Altri hanno scelto una chiave più subdola: un nero non rappresenta la "bellezza italiana" e quindi non può partecipare a un concorso da miss o mister. E ancora: un nero non mi rappresenta. Non può essere una nera miss Italia.
Ora, a parte che una miss Italia nera già c'e' stata nel 1996 e si chiamava Denny Méndez, originaria di Santo Domingo e naturalizzata italiana, c'è da chiedersi: qual è la "bellezza italiana"? Esiste un canone? Oppure il requisito indispensabile è la pelle bianca?
E di che colore dovrebbe essere miss Stati Uniti d'America, miss Brasile, miss Canada, miss Cuba, miss Australia, ossia paesi dove da generazioni convivono pelli e fisionomie diverse?
La verità è che la caccia al clandestino ha sdoganato il razzismo che è dentro tanta gente. Ciò che dà fastidio è il colore nero della pelle. E' l'incubo dell'imbastardimento della razza. E' il proprietario del ristorante che non assume un ragazzo perché sei nero e qui la gente è arretrata...
Ecco che perfino una sciocchezza come Miss o Mister Italia diventa il banco di prova dei nuovi razzisti. Che magari di persona si vergognano ancora un po'. Ma davanti a una tastiera vomitano tutta la loro bassezza morale e l'odio contro i "brutti negri" che vivono come una minaccia della loro "razza". 
Ma poiché, come è noto, di razze ne esiste una sola, che è quella umana, l'unica minaccia è quella dell'affermasi della "razza disumana", fascista, intollerante, razzista e soprattutto falsa e ipocrita. (E. Con.)...

(Globalist)

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