Siria, ancora un attacco contro un ospedale di Msf. Forse usate armi chimiche...




Morto un medico e il paziente che stava operando. Molti hanno avuto problemi respiratori. E' accaduto il 25 marzo scorso a Latamneh, nel governatorato di Hama, vicino alla linea del fronte tra forze governative e dell'opposizione

Il dottor Ali Ahmed Darwish morto nel bombardamento dell'ospedale di Msf a Latamneh 



Un ospedale sostenuto da Medici Senza Frontiere (Msf) in Siria settentrionale è stato colpito da un attacco aereo. E' accaduto il 25 marzo scorso. Intorno alle 18, l'ospedale di Latamneh nel governatorato di Hama è stato colpito da una bomba sganciata da un elicottero, che ha centrato l'entrata dell'edificio.

Le informazioni raccolte dallo staff medico dell'ospedale sembrano suggerire che siano state utilizzate armi chimiche. Subito dopo l'impatto, pazienti e staff hanno riportato gravi problemi respiratori e irritazioni alle mucose, sintomi coerenti con l'utilizzo di sostanze chimiche durante l'attacco. Due persone sono morte: il dottor Ali Ahmed Darwish, chirurgo ortopedico dell'ospedale, ucciso assieme al paziente che stava operando. Tredici persone sono state trasferite per essere assistite in altre strutture. "La perdita del dottor Darwish lascia solo due chirurghi ortopedici per una popolazione di circa 120mila persone" dichiara Massimiliano Rebaudengo, capo missione di Msf in Siria settentrionale. Dopo l'attacco, l'ospedale è rimasto chiuso per tre giorni, poi il pronto soccorso è stato riaperto...

(R.it Esteri)

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