Parigi, attentato agli Champs Elysées: l'Isis rivendica l'attacco...




Feriti gravemente altri due agenti. Spari di kalashnikov diretti alla polizia. L'attentatore era noto ai servizi di sicurezza.



L'Isis ha rivendicato l'attentato di ieri sera sugli Champs-Elysees. Due giorni fa l'avvertimento. L'agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che l'attacco è stato compiuto da "combattenti" dell'Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero "il belga", probailmente complice di Karim C., il killer francese rimasto ucciso nella sparatoria.

Nell'attentato è morto anche un poliziotto, ucciso a colpi di kalashnikov: fertiti altri due agenti. Il panico si è subito propagato in pochi istanti sugli Champs-Elysees: l'intera avenue, la più celebre della capitale, è stata blindata dai furgoni di polizia, dalla Concorde fino all'Etoile. Tutte le fermate del metrò sono state sbarrate, gli abitanti sono stati invitati a non avvicinarsi al quartiere.

L'attentato dell'Isis è arrivato a tre giorni dal primo turno: il terrorismo ha fatto così irruzione nelle elezioni presidenziali francesi. L'attentato era stato annunciato due giorni fa e, puntalmente, è stato compiuto da sostenitori del Califfato nero.

Karim C. - come confermato dal procuratore Francois Molins - è stato identificato e la sua abitazione in banlieue di Parigi già perquisita: era schedato dalla polizia, radicalizzato, con pesanti precedenti. Già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere. Era nato nella periferia di Parigi. 



IL MOMENTO DELL'ATTACCO NEL VIDEO UN TESTIMONE (DA YOUTUBE)

                                     

(Globalist)

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