Arrivano i 'Terroni uniti' e Pontida diventa la capitale dell'anti-razzismo...




Il luogo simbolo della Lega scelto per una festa musicale all'insegna di tolleranza e libertà



Terroni alla conquista di Pontida. Non poteva passare certamente inosservata un’iniziativa di questo tipo. Un gruppo di artisti che ha deciso di ribellarsi al razzismo e all’intolleranza portata avanti, fin dalla nascita, della Lega Nord. Proprio in terra di Lega.

Così, dopo un primo no da parte delle Ferrovie, arriva il via libera al concerto dei "Terroni Uniti", che si terrà nel prato accanto alla stazione di Pontida, la cittadina dove si tiene il tradizionale raduno della Lega Nord. Il 22 aprile, in occasione della giornata dell'orgoglio antirazzista, il collettivo di musicisti partenopei partirà da Napoli per suonare alla manifestazione "Tutti a Pontida! Giornata dell'orgoglio antirazzista".

"Saremo ancora di più, ancora di più orgogliosamente terroni e antirazzisti", hanno scritto su Facebook gli organizzatori della kermesse. "La nostra libertà è stata più forte dei capricci della Lega", hanno sottolineato in un comunicato, aggiungendo che "gli artisti, i musicisti, gli scrittori coinvolti hanno prodotto tantissimi appelli pubblici per chiedere una cosa semplice e fondamentale: non censurare un evento senza precedenti, un evento gratuito e pubblico".

Allora che il riscatto abbia inizio. Dopo anni di slogan di intolleranza pura. Dopo i soprusi, dopo essere stati per anni il primo e autentico bersaglio della violenza verbale dei leghisti scalpitanti, che oggi furbescamente stanno ben attenti ad accusare apertamente larghi bacini di voti, anche tra le gente del sud, e si scagliano quindi contro migranti e profughi. Dopo quel giorno della visita di Matteo Salvini a Napoli, quell’11 marzo, quando forti polemiche aveva suscitato il comizio annunciato il leader leghista, con la decisione del sindaco De Magistris di non concedere lo spazio della Mostra d’Oltremare (reso vano dal ministro Minniti). Oggi i Terroni Uniti si ribellano.

E proprio Salvini con quell’iniziativa è stato l’artefice di questo concerto antirazzista.

Nei giorni precedenti il comizio della discordia, a qualcuno venne in mente che c’era bisogno di una canzone per spiegare al resto del paese che la città era intollerante solo con chi nella sua storia politica ha sempre seminato odio, discriminando le persone sulla base della loro provenienza territoriale. Una canzone che raccontasse una volta di più la capacità dei napoletani di accogliere lo straniero e di integrarlo nel suo tessuto sociale.

È nato così “Gente do Sud”, brano ideato da Massimo Jovine dei 99 Posse e dal percussionista e rapper Ciccio Merolla. I due in pochi giorni riescono a coinvolgere nel progetto una trentina di musicisti partenopei, costituendo il collettivo dei Terroni Uniti, in cui confluiscono personaggi che hanno fatto la storia della musica napoletana, come Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, James Senese, 'o Zulu, Francesco Di Bella, e molti dei protagonisti dell’attuale scena underground partenopea, ovvero Foja, La Maschera, Blindur, Tommaso Primo e altri. In tempi da record, viene registrata la canzone e realizzato un videoclip che dopo due giorni di pubblicazione totalizza più di 100mila visualizzazioni.

Da quel successo, i cui proventi sono destinati a organizzazioni che aiutano i profughi, e dai fatti accaduti in quel’11 marzo nasce l’idea di restituire la visita a Salvini, organizzando un concertone proprio in quel prato di Pontida, tempio sacro dei leghisti, che inizialmente non era stato concesso dalle autorità locali.

Oggi, dopo tante polemiche e divieti revocati, finalmente alle 16 s’inizierà a suonare. E sarà musica di tolleranza e di pace. Una musica pronta a suonare note di antirazzismo puro. Finalmente, in quel tempio sacro di violenza verbale in cui ogni anno si celebra il culto dell’intolleranza, arriva alla conquista una parte di Italia, quella fieramente terrona, che affonda le proprie radici sulla terra sacra, e che è pronta a cantare e a diffondere i valori in cui crede fortemente: amicizia e tolleranza. 

                                 

(Globalist)

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