Nuova strage a Aleppo: le bombe dei ribelli uccidono 15 civili...




I gruppi islamisti cercano di rompere l'assedio delle truppe di Assad

Miliziani del gruppo islamista Jabhat Fateh Al-Sham pregano prima di iniziare i combattimenti


Non c'è pace per Aleppo, straziata e flagellata da una pioggia di bombe che hanno colpito la zone ovest e sud ovest della città dopo l'offensiva dei gruppi ribelli siriani per rompere l'assedio imposto loro da Damasco. Ore angoscianti che secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani hanno portato alla morte di 15 civili e al ferimento di un altro centinaio di persone.

I miei figli sono ancora sotto le macerie. Vi prego qualcuno li tiri fuori di li, l’edificio è crollato” implora un'abitante della città martoriata e intrappolata in uno scontro perenne dallo scorso 17 luglio, che vive di pochi momenti di tregua per permettere l’arrivo di aiuti umanitari agli oltre 250 mila abitanti della città mentre gli Stati Uniti accusano il regime siriano di utilizzare la carestia come arma di guerra contro i civili inermi.

Proprio per prolungare la pausa necessaria agli aiuti umanitari sarebbero state respinte le richieste delle forze russe sul campo che chiedevano a Putin di riprendere i raids su Aleppo.. “È ormai da dieci giorni che né la Russia né la Siria utilizzano la propria aviazione su Aleppo – sottolinea il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov- I nostri aerei rimangono a non meno di 10 chilometri dal fronte intorno alla città”...

(Globalist)


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