Giordania: lavoro minorile raddoppiato in 10 anni...
Il 3,22% dei bambini profughi siriani costretti a lavorare
AMMAN - Il fenomeno del lavoro minorile in Giordania è raddoppiato negli ultimi dieci anni a causa dell'aumento della povertà e coinvolge oggi 76.000 minori, molti dei quali impegnati in attività che comportano rischi. La più alta percentuale dei bambini costretti a lavorare si registra tra i rifugiati siriani, pari al 3,22% del totale dei profughi. E' quanto risulta da uno studio realizzato da istituzioni nazionali con il sostegno dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo).
I settori in cui lavorano i minori sono soprattutto quelli del commercio all'ingrosso e al dettaglio, l'agricoltura e la pesca, con una media di 33 ore di lavoro alla settimana. Molti dei piccoli sono esposti a pericoli, compresi abusi fisici e psicologici.
Il numero più alto dei lavoratori bambini si trova ad Amman, con un totale di 27,651, pari all'1,6% della popolazione.
Secondo lo studio, i minori siriani che lavorano hanno salari inferiori a quelli dei loro coetanei giordani...
I settori in cui lavorano i minori sono soprattutto quelli del commercio all'ingrosso e al dettaglio, l'agricoltura e la pesca, con una media di 33 ore di lavoro alla settimana. Molti dei piccoli sono esposti a pericoli, compresi abusi fisici e psicologici.
Il numero più alto dei lavoratori bambini si trova ad Amman, con un totale di 27,651, pari all'1,6% della popolazione.
Secondo lo studio, i minori siriani che lavorano hanno salari inferiori a quelli dei loro coetanei giordani...
(AnsaMed)











Commenti