Brexit, l’assassino di Jo Cox “sostenitore neonazi. Legami con gruppo contro Ue e pro apartheid”...
Secondo quanto scrive la stampa inglese, Thomas Mair era in contatto con gruppi di estrema destra. Aveva inoltre comprato un manuale per costruire pistole. Il fratello: "Aveva avuto problemi mentali". La deputata laburista assassinata era stata oggetto di minacce negli ultimi tre mesi, ma la polizia non aveva ancora rivisto le misure di protezione
Era un sostenitore del gruppo neonazista National Alliance con sede negli Stati Uniti, aveva alle spalle una lunga storia di nazionalismo bianco e aveva comprato un manuale per costruire pistole. Ma non solo: perché su Thomas Mair, 52 enne che ha ucciso con tre colpi d’arma da fuoco e sei coltellate la deputata laburista Jo Cox vicino a Leeds, spuntano sospetti di un legame con lo Springbok Club, gruppo suprematista bianco con base a Londra, visceralmente ostile all’Europa e pro apartheid.Mair risulta citato dieci anni fa nel database della sua rivista online, la Springbok Cyber Newsletter. Lì era riportato che fosse stato tra i primi abbonati al South African Patriot, rivista di suprematisti bianchi che si è trasferita in Gran Bretagna dopo la caduta dell’apartheid in Sudafrica. E all’indomani dell’agguato, emergono dettagli anche sulla sicurezza della deputata laburista, che negli ultimi tre mesi era stata oggetto di minacce. Nonostante questo, però, sottolinea il Times, la revisione delle misure di protezione da parte della polizia era ancora in corso.
Il fratello di Mair: “Era stato in cura per problemi mentali” – Le informazioni riguardo le tendenze politiche di Mair, scozzese nato a Kilmarnock, arrivano dal Southern Poverty Law Centre, organizzazione no-profit con sede negli Stati Uniti che monitora l’attività di oltre 1.600 gruppi d’odio ed estremisti attivi nel Paese, tra cui il Ku Klux Klan, il movimento neonazista e skinhead razzisti. “Secondo dati ottenuti dal Southern Poverty Law Centre (Splc), Mair era un sostenitore della National Alliance (NA), un tempo prima organizzazione neo-nazi negli Stati Uniti, per decenni”, scrive il gruppo sul suo sito, aggiungendo che “Mair nel 1999 aveva acquistato un manuale dall’NA in cui c’erano istruzioni su come costruire una pistola”. Secondo l’Splc, che cita le fatture di beni acquistati presso National Vanguard Books (legato alla National Alliance), Mair aveva inviato solo poco più 620 dollari alla NA.
Ma a sostenere che Mair non sia “né è violento e né così politicizzato” è suo fratello Scott, 50 anni. Al tabloid Sun precisa come abbia alle spalle “una storia di malattia mentale, ma aveva ricevuto aiuto”. “Non sappiamo neanche per chi voti – ha spiegato. Sono chiaramente scosso per questa notizia. Mi dispiace tanto per la deputata e la sua famiglia“. Cinque anni fa Thomas Mair, parlando al giornale regionale The Huddersfield Daily Examiner della sua esperienza di volontariato al parco di Birstall – la cittadina dove ha ucciso Cox -, successiva a un periodo in cui era stato assistito da un centro di salute mentale per adulti. “Posso dire onestamente che (questa esperienza, ndr) mi ha fatto meglio di tutta la psicoterapia e le medicine al mondo”, aveva detto.
Cox, tre mesi di minacce – Le autorità stavano valutando se rafforzare la sicurezza, spiega ancora ilTimes, proprio nel luogo in cui è avvenuto l’omicidio, mentre la parlamentare incontrava i suoi elettori, e anche davanti alla sua casa di Londra, una barca convertita in abitazione vicino a Tower Bridge. La polizia del West Yorkshire sta indagando sulle possibili connessioni all’estremismo nero dell’aggressore,Tommy Mair, 52 anni, arrestato subito dopo l’agguato nel corso del quale avrebbe urlato ‘Britain First’, slogan nazionalista che significa “la Gran Bretagna prima di tutto”, ma che è anche il nome di un gruppo xenofobo e anti-musulmano dell’ultradestra inglese....
(Il Fatto Mondo)











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