Isis: tassa di 1.000 dollari per consentire ai cristiani di fuggire dalla guerra...




Il Califfato ha imposto una nuova tassa alle famiglie cristiane che vogliono abbandonare i territori controllati dai jihadisti



Dopo la recente intensificazione degli attacchi aerei della coalizione contro le postazioni dell'Isis, lo Stato Islamico ha imposto una serie di nuove restrizioni per i civili che vivono nei dintorni di Raqqa, la sedicente Capitale siriana del Califfato. Restrizioni che hanno riguardato soprattutto le famiglie cristiane che sono riuscite a sopravvivere alle esecuzioni. 

Infatti, grazie all'appoggio delle forze aeree Usa, i combattenti siriani della Sdf insieme all'unità di protezione popolare curda (Ypg) e a gruppi di alleati arabi e assiri, hanno guadagnato diverse posizioni in alcune aree confinanti la periferia di Raqqa. Da qui la volontà di molte famiglie civili di abbandonare quelle zone contese per non rimanere in mezzo ai due fuochi. Così l'Isis ha deciso di nominare un esattore con il compito di esigere 1.000 dollari per ogni persona che vuole lasciare i territori controllati dal Califfato. 

A pagare sono state soprattutto le famiglie cristiane, che dopo aver perso quasi tutto in questi anni di guerra civile hanno dovuto sottostare all'ennesima sopraffazione pur di tentare di salvare la vita ai propri cari. 

Secondo alcuni analisti questa ennesima gabella imposta dai seguaci di Al Baghdadi dimostra però una certa debolezza dello Stato Islamico, che sempre meno riesce a far fronte alle spese militari. Infatti ci sono state numerose defezioni dovute in parte anche al fatto che lo Stato Islamico non ha potuto pagare gli stipendi a molti combattenti...
(Globalist)

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