Libia, due ostaggi serbi uccisi nei raid Usa contro l'Is...




Lo ha confermato il ministro della Difesa serbo Ivica Dacic. I due erano stati rapiti lo scorso novembre ed erano prigionieri nel campo guidato da Noureddine Chouchane. Belgrado chiede spiegazioni agli Stati Uniti

                                                           Il ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic (ap)

BELGRADO - Due dipendenti dell'ambasciata serba, rapiti dallo Stato islamico lo scorso novembre in Libia, sono rimasti uccisi nei bombardamenti compiuti ieri dall'aviazione Usacontro un campo di addestramento dell'Is nei pressi della cittadina libica di Sabrat, nell'ovest del Paese. Lo ha confermato oggi il ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic. "Purtroppo ieri pomeriggio abbiano ricevuto la notizia che nei bombardamenti americani sono rimasti uccisi diversi stranieri, compresi i nostri due connazionali, entrambi dipendenti dell'ambasciata serba in Libia", ha detto oggi Dacic ai giornalisti.

Obiettivo del raid americano era Noureddine Chouchane, la presunta mente delle stragi dello scorso anno in Tunisia, al museo Bardo e sulla spiaggia di Sousse. Secondo quanto riporta il New York Times, il bilancio è di "oltre 30 jihadisti uccisi". Tra le vittime ci sarebbero anche donne e bambini. Ancora incerta la sorte di Chouchane.

Jovica Stepic e Sladjana Stankovic - rispettivamente autista e responsabile comunicazioni dell'ambasciata di Serbia in Libia - erano stati rapiti l'8 novembre scorso in un'imboscata a colpi d'arma da fuoco contro un convoglio diplomatico del quale faceva parte l'ambasciatore serbo Oliver Potezica. L'attacco era avvenuto nei pressi di Sabrat.

Oggi Dacic ha sottolineato che le autorità di Belgrado non hanno mai avuto alcun contatto diretto con i rapitori, né hanno mai ottenuto alcuna richiesta di riscatto o altro tipo. "Noi siamo stati in contatto solo con i servizi di sicurezza libici e con il ministero degli esteri libico, come pure con altri servizi di intelligence stranieri". Prossimamente, ha aggiunto Dacic, si prevede il trasferimento in Serbia delle due salme.

Il ministro degli Esteri ha dichiarato inoltre l'intenzione di chiedere spiegazioni alle autorità americane e libiche sulle modalità dell'operazione militare nella quale sono rimasti uccisi due cittadini serbi rapiti lo scorso novembre in Libia. "Cercheremo di ottenere informazioni precise e spiegazioni sia dagli Usa che dalla Libia su quali fossero le loro conoscenze e sulla scelta di luoghi e obiettivi" da bombardare, ha detto Dacic, aggiungendo che nessuno da Washington ha informato le autorità di Belgrado sul piano di attacco aereo. "Oggi invieremo una nota, stamane abbiamo parlato con rappresentanti dell'ambasciata americana", ha detto Dacic...
(R.it Esteri)

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