Siria, i raid russi fanno strage di civili: 30 morti...
I raid russi hanno ucciso diversi bambini e ragazzi minorenni. Forse è l'ora di cambiare strategia?
Almeno 30 civili, tra cui diversi bambini e ragazzi minorenni, sono morti in raid compiuti oggi nell'est della Siria da aerei russi, secondo la televisione panaraba Al Jazira. L'emittente cita testimoni locali secondo i quali gli attacchi sono stati compiuti su due villaggi sotto il controllo dell'Isis nella provincia orientale di Deyr az Zor.
Noi di Globalist lo diciamo da mesi. Quando si parla di raid aerei contro le città siriane controllate dallo Stato Islamico, l'opinione pubblica pensa quasi in automatico che le bombe arrivino sulle teste dei soldati del Califfato. E se ne compiace. Ma purtroppo a morire sono troppo spesso donne, bambini e vecchi indifesi. Le bombe intelligenti non sono state ancora inventate e, soprattutto, se gettate in un contesti urbani colpiscono tutti quelli che ci sono sotto. Combattere i jihadisti che uccidono e decapitano è doveroso. Il problema è come: sono decenni che tutti sanno che l'uso delle bombe (e dei droni) provoca la maggior parte delle volte vittime tra i civili. Tutti d'accordo nel combattere il terrorismo. Ma dal 2001 ad oggi, 14 anni di bombe hanno fatto strage di donne, vecchi e bambini e moltiplicato il pericolo terrorista. Forse è l'ora di cambiare strategia...
(Globalist)











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