L’attacco alla base aerea indiana nel Punjab...






Con l’inizio del nuovo anno si riaccendono le ostilità tra governo indiano e Pakistan. Poche ore fa quattro uomini armati e due forze di sicurezza indiane sono stati uccisidurante l’assalto alla base aerea indiana, situata al confine con il Pakistan.
Secondo le fonti del Ministero della Difesa, quattro uomini armati, forse provenienti dal Pakistan, hanno fatto irruzione nella base aerea di Pathankot, nello stato del Punjab, a nord ovest del paese. Questi sarebbero stati tutti uccisi dalle forze di sicurezza poste a presidio della base, che nei combattimenti, avrebbero perso altri due uomini.
L’attacco arriva dopo una settimana dall’inaspettata visita del presidente indianoNarendra Modi alla sua controparte pakistana Nawaz Sharif. Un gesto simbolico, che tutti hanno interpretato come un tentativo di mettere da parte le ostilità tra i due paesi. E l’attacco di oggi potrebbe essere visto invece come il tentativo di mandare all’aria qualsiasi tipo di dialogo pacificatore tra le due potenze nucleari.
L’India accusa dal 1989 il Pakistan di armare e addestrare i ribelli del Kashmir, che combattono per l’indipendenza dall’India o per l’unione con il Pakistan. Accuse che Islamabad ha sempre negato, ma che hanno dato vita ad aspri combattimenti, in cui sono morte oltre 68. 000 persone.
Pathankot è una base aerea a circa 430 km dalla capitale indiana Dehli ed è su una delle strade principali che uniscono il Kashmir al resto del paese. Secondo fonti militari indiane, i terroristi appartenevano al gruppo islamico Jaish-e-Mohammed ed erano kamikaze.
Attaccare una base aerea è un segnale di forte tensione e di minaccia a New Dehli, anche se gli assalitori, tutti vestiti con uniformi indiane, non sono stati in grado di causare danni veri e propri all’apparato aeronautico del luogo.
Ad agosto sette persone sono morte in un attacco molto simile, in un assalto ad una stazione di polizia da parte di alcuni uomini armati, nei pressi del distretto di Gurdaspur...
(Il Journal)

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