Notizie a colazione...
Le principali notizie estere, selezionate da Il Journal sui media internazionali di oggi, da accompagnare al primo caffè della giornata.
Le principali notizie estere, selezionate da Il Journal sui media internazionali di oggi, da accompagnare al primo caffè della giornata.
Trovato un accordo sul clima alla COP 21: Anche l’Onu approva i negoziati sul clima conclusi a Parigi ieri, che dovrebbero entrare in vigore nel 2020, scrive il Guardian. I rappresentanti di 195 hanno scritto il futuro dell’altra metà di secolo, marcando il passaggio da un’economia basata sul carbon fossile ad un’energia pulita. Gli accordi, scrive il Times of India, hanno avuto come parte determinante il ruolo della Cina e dell’India, restie in un primo momento a scendere a certe condizioni: la Cop 21 ha affermato l’impegno di ogni paese, ricco o povero che sia, di impegnarsi nell’abbassamento dei livelli di emissione di gas. I leader del mondo, scrive il Deutsche Welle, hanno dichiarato che questo di Parigi è l’accordo più ambizioso dalla conferenza del 1992.
Secondo turno per le elezioni in Francia: La Bbc fa sapere che da domenica scorsa, data del primo turno di elezioni in cui Marine Le Pen ha vinto in 6 regioni su 13, la destra di Nicolas Sarkozy ha acquistato consensi. I socialisti, precipitati quindi al terzo posto, hanno infatti eliminato i candidati più deboli dai seggi più difficili- Nord-Passo di Calais, Piccardia, Provenza-Alpi-Costa Azzurra- cercando di spingere la destra contro la vittoria del FN. Le Monde apre con la speranza che la prospettiva di una vittoria del Front National possa spingere anche i più incerti ad andare alle urne oggi.
Il Burundi rischia la guerra civile: La CNN fa sapere che 87 persone sono state uccise a Bujumbura, la capitale del Burundi, negli scontri con l’esercito del paese. Tra questi, 4 agenti di polizia e 4 soldati, mentre 9 soldati e 11 poliziotti sono stati feriti. Il paese sta tornando lentamente ai ritmi violenti dei mesi scorsi, in cui si era sollevata una forte protesta contro il presidente Pierre Nkurunziza e la sua decisione di presentarsi con un terzo mandato alle elezioni. Al Jazeera ricorda che sono 240 le persone uccise da aprile ad oggi e circa 215. 000 sono i cittadini che sono scappati dal paese, per paura che ritorni l’incubo di una guerra civile, terminata solo nel 2006.
L’isola di Lesbo è una moderna Ellis Island: Il Washington post paragona- pur specificandone le differenze- questa piccola isola greco, simbolo dell’accoglienza dei profughi in Europa, nonostante i problemi che affliggono il paese, a Ellis Island, che nel 20° secolo ha rivestito la stessa importanza, per gli immigrati che arrivavano negli States dall’Europa...
(Il Journal)











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