I fatti della settimana...dal 7 al 13 dicembre)






Come ogni settimana, ‘il Journal’ seleziona i fatti della settimana da ricordare, con i link per approfondire le notizie raccontate negli ultimi giorni.

I fatti della settimana (dal 7 al 13 dicembre)

Lunedì 7 dicembre:
Martedì 8 dicembre:
Mercoledì 9 dicembre:
  • Riconosciuto il terzo attentatore del Bataclan, la sala concerti in c’è stata la strage del 13 novembre a Parigi: si tratta di  Foued Mohamed Aggad. Anche lui era stato in Siria
  • L’Iraq si rivolge alla Nato, per fare pressione sulla Turchia affinché questa ritiri le sue truppe dalla zona di Mosul, attualmente occupata dall’Is. Ankara infatti non avrebbe alcuna autorizzazione dal governo di Baghdad.
Giovedì 10 dicembre:
  • Mark Zuckerberg interviene su Facebook a favore dei musulmani oltraggiati e offesi dalle parole di Donald Trump, candidato repubblicano alla presidenza Usa, che vorrebbe vietare loro l’ingresso negli States.
  • Luigi d’Angelo, pensionato di Civitavecchia, si è suicidato all’età di 68 anni. L’uomo aveva perso tutto quello che possedeva per salvare la Banca popolare dell’Etruria, di cui possedeva delle obbligazioni.
  • Negli States viene approvata una modifica sul rilascio dei visti, per quanti arrivano da Siria, Iraq, Iran e Sudan e per tutti coloro che cinque anni fa sono partiti per questi paesi.
Venerdì 11 dicembre:
  • Incontro storico tra Corea del Nord e Corea del Sud: i due paesi affrontano diverse questioni cruciali, tra cui la possibilità di moltiplicare le reunion tra le famiglie separate dalla guerra di Corea del ’53.
  • Una ricerca condotta dal New York Times e dalla CBS News ha rilevato che in America, la paura degli attentati non raggiungeva vette così elevate dal settembre 2001.
Sabato 12 dicembre:
  • Arabia Saudita: le donne per la prima volta nella storia partecipano al voto nelle elezioni comunali. Queste potranno votare e potranno essere votate. Ma Human Right Watch pensa ci sia ancora molto lavoro da fare per raggiungere una vera uguaglianza.
  • La conferenza dell’Onu di Parigi approva l’accordo sul clima. Dovrebbe entrare in vigore nel 2020 e prevede l’impegno a contenere il rialzo della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi centigradi...
    • (Il Journal)

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