Le cose certe, dubbie e false su Parigi...
Sappiamo che c'erano almeno sette attentatori, ma non sappiamo se altri siano riusciti a scappare: sappiamo anche che non c'è stato alcun attacco a Les Halles.
Due giorni dopo gli attentati di Parigi in cui sono morte almeno 129 persone, il quotidiano francese Le Monde ha compilato una breve lista delle cose che sappiamo per certo, quelle di cui non siamo ancora sicuri e quelle che invece sono false, nonostante siano circolate molto negli ultimi due giorni.
Le cose certe
I terroristi erano almeno sette, di questo siamo sicuri, come del fatto che questi sette sono tutti morti dopo aver azionato le loro cinture esplosive. Tre hanno attaccato lo Stade de France; tre hanno attaccato il Bataclan, lo storico locale di Parigi dove si stava tenendo un concerto di una band californiana e dove sono state uccise almeno 89 persone; il settimo attentatore si è fatto esplodere in un locale del centro città. Finora è stato identificato solo un attentatore: un cittadino francese di 30 anni con alcuni precedenti penali e conosciuto per le sue simpatie verso l’islamismo radicale e per avere trascorso un periodo in Siria tra il 2013 e il 2014.
I terroristi erano almeno sette, di questo siamo sicuri, come del fatto che questi sette sono tutti morti dopo aver azionato le loro cinture esplosive. Tre hanno attaccato lo Stade de France; tre hanno attaccato il Bataclan, lo storico locale di Parigi dove si stava tenendo un concerto di una band californiana e dove sono state uccise almeno 89 persone; il settimo attentatore si è fatto esplodere in un locale del centro città. Finora è stato identificato solo un attentatore: un cittadino francese di 30 anni con alcuni precedenti penali e conosciuto per le sue simpatie verso l’islamismo radicale e per avere trascorso un periodo in Siria tra il 2013 e il 2014.
L’attacco è stato rivendicato dall’ISIS (o Stato Islamico) e i terroristi del Bataclan hanno fatto riferimento alla Siria e all’Iraq durante alcuni brevi negoziati che hanno avuto con la polizia. Tre persone sono state interrogate in Belgio in collegamento con gli attacchi di Parigi.
Le cose di cui non siamo certi
Non siamo certi che ci sia un rifugiato siriano tra i terroristi. Sappiamo che un passaporto siriano registrato in Grecia lo scorso 3 ottobre è stato trovato vicino al corpo di un terrorista allo Stade de France. Il passaporto farebbe pensare a un siriano arrivato in Francia seguendo la “rotta balcanica” utilizzata da centinaia di migliaia di altri migranti. Al momento però non ci sono certezze: né che il passaporto sia quello del terrorista, né che quello registrato in Grecia non sia un documento contraffatto.
Non siamo certi che ci sia un rifugiato siriano tra i terroristi. Sappiamo che un passaporto siriano registrato in Grecia lo scorso 3 ottobre è stato trovato vicino al corpo di un terrorista allo Stade de France. Il passaporto farebbe pensare a un siriano arrivato in Francia seguendo la “rotta balcanica” utilizzata da centinaia di migliaia di altri migranti. Al momento però non ci sono certezze: né che il passaporto sia quello del terrorista, né che quello registrato in Grecia non sia un documento contraffatto.
Non sappiamo nemmeno se tutti gli attentatori siano morti o se qualcuno di loro è riuscito a fuggire. Le Monde scrive che gli attacchi avvenuti nel X arrondissement, in cui sono state uccise più di 40 persone, non sembrano essere stati compiuti da nessuno dei sette terroristi morti negli attacchi (che si trovavano allo Stade de France, al Bataclan e in un locale dell’XI arrondissement). Secondo Le Monde, i responsabili potrebbero essere i membri di un quarto gruppo riuscito a fuggire.
Le cose false
Non è invece vero che al Bataclan siano stati uccisi quattro poliziotti. Non è vero che nella notte tra venerdì e sabato ci siano stati attacchi a Les Halles, Belleville, al Trocadéro, a Place de la République o nel comune di Vincennes vicino Parigi. Non è vero nemmeno che durante gli attacchi sia cominciato un incendio doloso al campo profughi di Calais...
Non è invece vero che al Bataclan siano stati uccisi quattro poliziotti. Non è vero che nella notte tra venerdì e sabato ci siano stati attacchi a Les Halles, Belleville, al Trocadéro, a Place de la République o nel comune di Vincennes vicino Parigi. Non è vero nemmeno che durante gli attacchi sia cominciato un incendio doloso al campo profughi di Calais...
(Il Post)











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