Belpietro e i bastardi islamici: nessuna offesa...




Invece di chiedere scusa, Belpietro scomoda la grammatica italiana e insulta tutti gli italiani: Libero non ha insultato gli islamici, siete voi lettori in malafede.



E' con un editoriale su Libero che Maurizio Belpietro difende - nonostante la gaffe internazionale e la querela - la scelta di aver scritto "Bastardi islamici" come titolo per il suo quotidiano il giorno dopo la strage di Parigi. 

Il direttore di Libero si è arrampicato sugli specchi, cercando in tutti i modi di giustificare una scelta che, giusto ricordarlo, è contro quel codice deontologico che ogni giornalista iscritto all'ordine dovrebbe rispettare (o quanto meno leggere almeno una volta nella vita). 

Ha scritto Belpietro: "È come se un cattolico uccidesse delle persone e qualcuno scrivesse bastardi cattolici, ci è stato obiettato. Non tutti gli islamici sono terroristi, non tutti i cattolici sono persone pacifiche. Vero. Ma noi non abbiamo scritto che tutti gli islamici sono terroristi né lo abbiamo pensato (...) Noi non abbiamo insultato gli islamici in generale". Insomma la malafede è di voi lettori che avete voluto fare di tutta l'erba un fascio cosa che invece nella redazione di Libero non si sarebbero mai permessi di fare. 

E che sono proprio i lettori in malafede, Belpietro lo scrive chiaramente: "Noi abbiamo scritto: Bastardi (sostantivo) islamici (aggettivo). La lingua italiana è chiara, non lo è solo per chi è in malafede e non vuole vedere la realtà". Invece di addossarsi la colpa per un titolo che nessuno è riuscito a comprendere se non, a quanto pare, il popolo di destra, il direttore Belpietro (che un bagno di umiltà ogni tanto dovrebbe farlo) invece di chiedere scusa per l'ennesima provocazione che poteva anche risparmiarci, ha voluto scomodare la già violentata grammatica italiana. 

L'impressione (ma chi scrive è tra quelli in malafede) è che pure il risultato di questo editoriale non sia andato a buon fine, aggiungendo un'altra gaffe a quella precedente: tacere a volte sarebbe necessario....
(Globalist)

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