“La pena di morte non sconfigge il crimine”...






L’idea comune è giusta: è sbagliato credere che la pena di morte aiuti a combattere il crimine. E a dirlo, sono esperti in materia e politici, come Christoph Strässer della Commissione tedesca per i diritti umani e per l’aiuto umanitario, che oggi, in occasione della 13esima Giornata mondiale contro la pena di morte, ha dichiarato che “nel XXI secondo non c’è spazio per le condanne a morte”.
Ma se si guarda al report che Amnesty International ha da poco pubblicato, sono11 i paesi in tutto il mondo (tra cui Cina, Indonesia e Arabia Saudita), che hanno emesso sentenze capitali negli ultimi anni. E le cause spesso violano il diritto internazionale. È il caso dei reati per droga: ancora molti paesi, 30 per la precisione, possono arrivare a condannare a morte trafficanti e spacciatori di droga, contravvenendo a quanto dice la legge.
Il diritto internazionale infatti limita l’uso della pena di morte ai “reati più gravi”, definizione che generalmente include solo l’omicidio volontario.
Per quanto riguarda le condanne per reati ‘di droga’, in Indonesia e in Malesia, i governi sono severissimi nei confronti dei rei, che vengono maltrattati e spesso costretti a confessare sotto tortura, con violenze ammesse come prove solo in alcuni paesi, come Iran, Arabia Saudita e Indonesia appunto. Nella maggior parte dei casi poi, ai colpevoli non viene neanche concesso un avvocato per difendersi.
Per questo, nell’aprile 2016 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il principale organo deliberativo delle Nazioni Unite, si riunirà in una sessione speciale sulle droghe per discutere del controllo della droga nel mondo e dell’uso della pena di morte per reati legati alla droga.
La condanna a morte resta comunque una pratica ancora tristemente diffusa. Solo lo scorso anno, ci sono state condanne a morte in ben 22 paesi nel mondo e nella prima metà del 2015, almeno 700 persone sono state condannate a morte in Iran, dove il cui governo ne dichiara almeno la metà. Ma per citare il ‘civilizzato’ Occidente, i detenuti in carcere condannati a morte in tutti gli Stati Uniti, sono oltre 3. 000...
(Il Journal)

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