Migranti, bambino di nove anni tenta il suicidio in un campo profughi croato...
Ha provato a tagliarsi con una lattina senza riuscirci. Durante il viaggio ha perso la sorella mentre la madre e il padre erano morti nel paese d'origine.
Un bambino afghano di 9 anni ha provato a togliersi la vita nel campo profughi croato di Opatovac. Si trovava in uno spazio dedicato ai giochi quando all’improvviso ha tirato fuori dalla tasca dei pantaloni una linguetta di una lattina e ha provato a tagliarsi la gola. A denunciare il fatto è stata la rappresentante Onu Valentina Otmacic: “Non è riuscito a tagliarsi, in pratica non si è provocato danni fisici, ma aveva una borsa piena di pezzi di metallo e ha cominciato a gridare che voleva morire”.
Il bimbo durante il viaggio ha perso la sorella, l’ultima parente rimasta: il padre e la madre, infatti, erano morti in Afghanistan. Larappresentante Onu ha spiegato la condizioni in cui sono costretti i giovanissimi migranti: “La situazione è estremamentedifficile per i bambini e ha creato un contesto in cui è molto difficile garantire la loro protezione, nutrizione, salute e rifugio”...
(Il Fatto Mondo)











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