Aumentano le stragi di massa in Usa: una ogni 64 giorni...
Il fenomeno delle armi domestiche è sempre più dilagante e ne ha parlato anche Obama in relazione alla strage di Charleston.
Charleston è solo l'ultima delle stragi che ogni giorno popolano le pagine dei giornali americani, e non solo. Aumentano le uccisioni di massa negli Stati Uniti: fra il 2011 e il 2013 la media è di una ogni 64 giorni. Nei 29 anni precedenti era di una ogni 200 giorni.
I dati sono stati raccolti nell'ambito di un'analisi condotta dalla School of Public Health dell'università di Harvard e dalla Northeastern University. Oltre ad accadere con maggiore frequenza, le stragi di massa fanno sempre più vittime: fra il 2003 e il 2013 hanno perso la vita in stragi di massa 285 persone. Nei tredici anni precedenti il bilancio era di 151 morti.
Il Bureau of Alcohol, Tobaccoo and Firearms stima in 310 milioni le armi da fuoco in possesso dei civili americani. Un numero raddoppiato rispetto al 1968. Nella violenza per le strade così come nelle stragi di massa le armi protagoniste sono sempre più potenti. I killer delle stragi di massa sono per il 97-98% uomini, di cui solo il 22% hanno problemi mentali seri. La maggior parte dei killer si toglie la vita dopo il gesto folle, mentre la piccola percentuale restante e' quasi sempre catturata poco dopo dalla polizia.
I dati non prendono in considerazione l'attacco di Charleston fermandosi al 2013, ma secondo Mass Shooting Tracker fra l'1 gennaio 2014 e il 26 maggio 2015 si sono verificate 43 sparatorie in cui sono morte 195 persone. Si tratta di numeri elevati, che sembrano però 'piccoli' rispetto al numero di persone uccise in attacchi che hanno causato solo una o due vittime e che sono sfuggiti all'opinione pubblica. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention sono circa 11.208 le persone uccise in omicidi con colpi di armi da fuoco negli Stati Uniti nel 2013...
(Globalist)











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