Prove di disgelo tra Arabia Saudita e Iraq: l'ambasciata saudita riaprirà a Baghdad dopo 25 anni...
Di Morgan Winsor
L'Arabia Saudita riaprirà la sua ambasciata in Iraq per la prima volta dopo 25 anni. Sabato l'agenzia Saudi Press ha riferito che i funzionari del paese voleranno a Baghdad la prossima settimana per iniziare le operazioni preliminari, in modo da poter avviare i lavori di costruzione alla prima occasione utile. Come ha riportato la Reuters, la mossa segna un grande passo in avanti nelle relazioni tra i vicini paesi arabi.
L'Arabia Saudita chiuse le porte della sua ambasciata nella capitale dell'Iraq nel 1990, dopo che il dittatore Saddam Hussein ha invaso il Kuwait.
Per molto tempo l'Arabia Saudita ha accusato l'Iraq di essere diventata troppo accogliente nei confronti dell'Iran e di aver supportato la discriminazione settaria contro i sunniti. Dopo la Rivoluzione Iraniana del 1979, le tensioni tra i sunniti dell'Arabia Saudita e gli sciiti dell'Iran raggiunsero il picco più alto. I due paesi, secondo il Foreign Council, sono rivali nella regione mediorientale in competizione per la leadership del mondo arabo.
I funzionari sauditi hanno iniziato un lungo percorso di riavvicinamento lo scorso agosto, dopo che Haider al-Abadi si è insediato come Primo Ministro dell'Iraq. Inoltre, la presenza dello Stato Islamico in Iraq ha spinto i due paesi a cooperare. "I sauditi pensano che in questo momento ci sia un gap. Se lasciano al-Abadi senza aiuto questo sarà costretto a rivolgersi agli iraniani", ha detto Mustafa Alani, un analista iracheno sulla sicurezza, all'agenzia Reuters sabato 3 gennaio. "Con il cambio della leadership, e di molte altre circostanze, pensano che questo sia il momento giusto per tornare in Iraq...all'ovile arabo e ridurre l'influenza dell'Iran".
L'Arabia Saudita sta anche pensando di aprire un consolato in Arbil, nella regione del Kurdistan Iracheno. Entrambi i progetti potrebbero facilitare a riallacciare i rapporti con l'Iraq, "dopo un periodo di assenza sin dalla caduta del regime di Saddam Hussein e la penetrazione del regime iraniano nelle fila dello Stato iracheno", ha riferito alla Reuters Abdullah al-Askar, capo del comitato degli affari esteri del Consiglio della Shoura dell'Arabia Saudita...
(International Business Times)











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