India, operazioni di massa: 21 poveri restano ciechi...
Come nel caso della recente strage di donne che si erano sottoposte a sterilizzazione, sotto accusa sono le prestazioni sanitarie erogate ai poveri...
Le autorità del Punjab hanno ordinato un’inchiesta dopo il caso delle 24 persone operate di cataratta che hanno perso la vista.
LA SFIDA IMPOSSIBILE PER LA SANITÀ INDIANA - La sanità in India può raggiungere livelli d’eccellenza nelle metropoli come esibire preoccupanti falle nelle campagne. Con 1,3 miliardi di abitanti la sanità indiana deve rispondere a una sfida quasi impossibile per tendere a garantire la salute dei cittadini e non sempre ci riesce.
LA SANITÀ PER I POVERI - Il caso delle 24 persone, tutte molto povere, che sono rimaste infettate e hanno perso la vista dopo un’operazione alla cataratta segue di poco quello che ha provocato una mezza strage tra un gruppo di donne sottoposte a un intervento di sterilizzazione. Questo genere d’interventi di massa sono infatti praticati nelle zone più remote con ritmi da cottimo, spesso in condizioni igieniche molto scarse, un problema al quale di tanto in tanto si sovrappone l’eliminazione di alcune cautele per far prima e spendere meno.
LA PAROLA PASSA ALLA GIUSTIZIA - Anche così centinaia di milioni d’indiani non hanno accesso alle cure mediche e si devono affidare, come in questo caso, a campi gestiti dalle ONG. È proprio una ONG caritatevole che ha organizzato l’operazione nei pressi di Amritsar. All’esito disastroso, nessuna delle persone colpite recupererà la vista, è seguita la reazione delle autorità, che hanno arrestato un medico.
(Giornalettismo)











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