OLTRE 20 COLPI SPARATI SU ARSAL E RAS BAALBEK, HEZBOLLAH NEGA COINVOLGIMENTI Razzi siriani sulla Bekaa libanese E la Cns non decide su Ginevra 2...




Più volte rimandata, la tanto attesa conferenza di pace -che si terrà in realtà sempre in Svizzera ma sull'altro lato del lago Lemano, a Montreux a partire da mercoledì prossimo - cerca di trovare una via d'uscita agli oltre tre anni di brutale conflitto che hanno fatto oltre 130mila vittime e messo milioni di siriani in fuga dalle loro case ma l’opposizione moderata resta divisa e litigiosa.


ROMA - Una raffica di razzi sparati dalla Siria ha colpito due città libanesi nella Valle della Bekaa, ferendo quattro persone. Lo hanno riferito fonti locali al sito del quotidiano Daily Star, appena un giorno dopo che missili dalla Siria avevano ucciso otto persone ad Arsal, località sunnita nel Nordest del Libano. Stamattina, undici razzi hanno colpito nuovamente Arsal, mentre altri undici sono caduti sul villaggio di Ras Baalbek, ferendo quattro persone, che non sono in condizioni gravi.
I residenti di Arsal sostengono in gran parte la rivolta contro il presidente siriano Bashar al-Assad e ospitano molti rifugiati siriani. Il sindaco di Arsal, Ali Hujeiri, ha puntato l'indice contro Hezbollah per gli attacchi, ma il gruppo sciita alleato di Assad ha negato ogni responsabilità nell’attacco.
Intanto litigiosa e divisa, l'opposizione moderata siriana riunita ad Istanbul ha rinviato ad oggi l'inizio della riunione in cui deve decidere se partecipare ai colloqui di pace con il governo di Damasco, la prossima settimana a Montreux. La riunione della Coalizione Nazionale Siriana doveva inizialmente tenersi venerdì, ma l'avvio formale è stato rimandato a causa delle pregiudiziali poste da una quarantina circa di delegati, ha spiegato il portavoce della Coalizione, Khaled Saleh: il gruppo è lo stesso che una decina di giorni fa, in una riunione della Cns sempre a Istanbul, aveva minacciato di dimettersi, perché "preoccupato" della mancanza di trasparenza nella rielezione di Ahmad Jarba come leader del 'cartello'. Dopo intensi negoziati protrattisi fino a tarda ora, ieri, metà dei delegati dissidenti ha comunque deciso di partecipare alla riunione, ha riferito una fonte diplomatica occidentale, che si tiene formalmente oggi nella megalopoli turca sul Bosforo.
D’altra parte, Amr Mussa, ex segretario generale della Lega Araba in una intervista all'ANSA afferma di non credere che “Ginevra 2 possa riuscire a trovare una soluzione alla crisi siriana. E non vedo un grande entusiasmo rispetto al summit. Non voglio essere però pessimista, aspettiamo di vedere quello che succederà”. Mussa spiega: "E' imperativo porre fine all'esodo dei rifugiati e allo spargimento di sangue. Non so se Ginevra 2 riuscirà in questo: in Siria ci sono stati troppi morti, troppe violenze e stragi" perché riparta seriamente il dialogo...
(Rai Giornaleradio)

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