Siria, 3 mila persone uccise da squadroni della morte Civili, donne e bambini massacrati e torturati....



Non solo armi convenzionali e gas letali. Il regime di Bashar al Assad, per combattere i dissidenti, si è servito anche di veri e propri «squadroni della morte».
L'accusa è arrivata il 10 dicembre 2013 attraverso un rapporto della principale piattaforma delle opposizioni siriane in esilio, la Coalizione nazionale siriana, anticipato dal quotidiano panarabo al Hayat.
GIUSTIZIATI. Secondo il report, circa 3 mila civili, tra cui donne e minori, sono stati uccisi con armi da taglio, con colpi di arma da fuoco alla testa o sotto tortura.
Nel rapporto non è preso in esame il massacro di civili alawiti - branca dello sciismo a cui appartengono i clan al potere in Siria da oltre 40 anni - compiuto da mercenari qaedisti nella zona costiera siriana fedele al regime. Il rapporto, intitolato 'Con il coltello!' ed elaborato dalla Cns, documenta nel dettaglio l'esecuzione di 2.885 persone, tra cui intere famiglie allargate, nel corso di 20 mesi in diverse regioni della Siria solidali con la rivolta.
UNA VENTINA DI ECCIDI DOCUMENTATI. In particolare, sono documentati una ventina di eccidi, da quello di Hula (Homs) del maggio 2012 a quello di Kawkab (Hama) del 15 novembre scorso, passando per altre 18 uccisioni di massa attribuite a milizie fedeli al presidente Bashar al Assad...
(Lettera43)

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