LESHMANIOSI...PER AIUTARE BISOGNA FARLO IN MANIERA CORRETTA...
PER AIUTARE BISOGNA FARLO IN MANIERA CORRETTA...
In questi giorni si discute molto su un farmaco per la cura della Leshmaniosi. Si organizzano raccolte di medicinali un po’ troppo improvvisate molto spesso chiedendo cose sbagliate. I medicinali autorizzati dal nostro Ministero della Salute non corrispondono ai farmaci venduti in altri paesi, bisogna sempre far riferimento al loro principio attivo ed avere un medico o una struttura sanitaria di supporto nel paese destinatario...
Ci siamo informati sul Glucantime, questa è la risposta ricevuta dal MSF dalla nostra amica Veronica:
"Carissima Veronica,
sono la drssa Stella Egidi di Medici senza Frontiere. Leggo con piacere la sua mail. Proprio in questi giorni abbiamo in corso uno scambio di pareri con un'associazione umanitaria, XXXX, presente anche su facebook, che sta svolgendo una raccolta di farmaci da inviare in Siria, tra cui il Glucantin.
Da più parti abbiamo avuto segnalazioni di iniziative simili.
Pur non volendo sminuire le senz'altro ottime intenzioni di queste persone, dal nostro punto di vista non possiamo che scoraggiare una cosa del genere.
Il Glucantin, nella sua versione UMANA, è in effetti un farmaco usato per il trattamento della Leishmania (anche se gravato da effetti collaterali e efficacia non sempre ottimale). La ditta produttrice ha tuttavia interrotto la produzione, il farmaco resta disponibile per che ne faccia domanda presso l'OMS. Resta invece disponibile sul mercato la forma veterinaria.
L'utilizzo della versione veterinaria, che quindi viene prodotta con standard decisamente più bassi e attraverso controlli certamente meno accurati, praticata senza l'autorizzazione di nessuna autorità competente in materia, è una pratica eticamente e legalmente inaccettabile in qualsiasi paese del mondo. Non ho la certezza che siano dannosi, ma posso dirle con certezza che nessuno ha mai provato il contrario. Ed io, un farmaco su cui non ci sono dati sugli opportuni controlli di qualità non lo assumerei.
Ci si permette di farlo perchè, in un paese in guerra come la Siria, ogni forma di controllo viene meno. Ma mi chiedo come reagiremmo se questi farmaci venissero offerti a noi, e se saremmo pronti a somministrarli ai nostri figli.
Grazie quindi della segnalazione, dell'attenzione che dimostra, e grazie di voler scoraggiare, qualora le si presentasse l'occasione, queste iniziative.
Mi permetto anche di allegarle le linee guida dell'OMS sulle donazioni di farmaci (sperando che lei legga l'inglese) a cui tutti, stati e singoli cittadini, associazioni come istituzioni pubbliche, dovremmo attenerci quando ci apprestiamo a compiere un atto certamente meritorio come quello della donazione.
Con i più cordiali saluti
Stella Egidi
Medical Advisor-Responsabile Medico
Médecins sans Frontières Italy- Medici Senza Frontiere Italia
Via Magenta 5, 00185 Roma
www.medicisenzafrontiere.it
stella.egidi@rome.msf.org
tel. +390688806171











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