Siria: lunedi' Brahimi a consiglio esteri Ue....


BRUXELLES - Sara' ancora una volta la situazione in Siria il principale argomento del consiglio di ministri degli esteri europei che si riunira' lunedi' prossimo. Nel corso del pranzo e' previsto uno ''scambio di vedute'' con Lakhdar Brahimi.


Con l'inviato speciale di Nazioni Unite e Lega Araba, i ministri, secondo fonti diplomatiche europee, metteranno a fuoco l'azione da svolgere per ''procedere e dare mezzi di sostegno allo sforzo diplomatico per trovare una soluzione politica'' alla crisi siriana. Che resta l'opzione numero uno per la Ue.

Due giorni fa il generale Salim Idriss davanti al Parlamento europeo e' tornato a chiedere con insistenza la fornitura di armi, anti-carro e contraerea, che attualmente l'opposizione si procura ''sul mercato nero''. Nel consiglio di febbraio era stato deciso il rinnovo delle sanzioni per tre mesi, modificando l'embargo sulle armi con un meccanismo di ''revisione costante'' ed una ''flessibilita''' per la fornitura di equipaggiamento comunque 'non letale' e di assistenza tecnica non militare per la protezione della protezione civile.

Un allentamento dell'embargo sulle armi ''per adesso ancora c'e''', sottolineano oggi le fonti. Mercoledi' scorso, davanti al Parlamento britannico, il ministro degli esteri William Hague ha definito gli sforzi internazionali fatti fin qui ''un misero fallimento''. Ed ha avvertito che la Ue deve prepararsi a rivedere l'embargo allo scadere delle sanzioni a maggio.

Tra i 27, molti paesi a cominciare dalla Germania sono nettamente contrari ad una escalation delle armi in circolazione. Il ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha affermato che ''una corsa agli armamenti'' potrebbe sfociare in un conflitto generalizzato. Fonti diplomatiche sottolineano che la principale preoccupazione e' sulla coesione delle forze dell'opposizione. ....

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