Quei ragazzi Rom strappati alla scuola: denuncia contro il Campidoglio...


Lettera degli insegnanti che seguivano gli alunni del Camping River: buttati al vento anni di sacrifici. Nostri e loro. Alcuni dei ragazzi di quel campo si sono perfino laureati. Adesso vivono sotto i ponti.


Le ruspe di Virginia Raggi al Camping River, uno dei pochi campi nomadi funzionanti in Europa, non solo hanno sbattuto per strada 350 persone che ora dormono sotto i ponti tra Saxa Rubra e Prima Porta, estrema periferia romana, ma hanno creato un altro disastro. Denunciato in una lettera aperta da trenta insegnanti dell'istituto comprensivo Largo Castelseprio, a Labaro, per difendere il diritto allo studio dei loro 20 alunni rom ora a forte rischio esclusione sociale. "Come educatori abbiamo il dovere di difendere il diritto all'istruzione di tutti i nostri ragazzi, perché, come scriveva Don Milani: "Se si perdono i ragazzi più difficili, la scuola non è più scuola. E' un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diversi alunni del nostro istituto (accorpa materna, elementari e medie, Ndr) residenti nel campo - scrivono i professori - nel corso degli anni hanno proseguito con successo gli studi, ben oltre la scuola dell'obbligo, giungendo in alcuni casi perfino alla laurea. Tutto questo lungo lavoro rischia di essere vanificato con lo sgombero".

Il quotidiano Repubblica ha intervistato una prof dei ragazzi Rom. Flavia D'Angeli, 45 anni, insegna italiano, storia e geografia alla scuola media, cita a memoria il nome di quasi tutti gli alunni rom che ha seguito con passione negli anni. " Lo sgombero - osserva - è una contraddizione che annulla il lavoro per l'inclusione fatto anche con finanziamenti pubblici. Brucia anni di lavoro sulla scolarizzazione. Tanti alunni stavano facendo progressi, ora rischiano di perdersi " , esclama D'Angeli."Chicca aveva sostenuto l'esame di terza media l'estate scorsa, frequenta l'Alberghiero a Fidene - dice la professoressa - Alessio, suo fratello, ha finito la prima media quest'anno. Ha vinto anche la borsa di studio". Adesso, due dei suoi alunni più brillanti, dormono accampati nello stanzino degli attrezzi ricavato all'interno di un pilone del cavalcavia sulla Flamina, all'altezza dello svincolo per Saxa Rubra...

(Globalist)

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