Stupro di Pamplona, le suore di clausura dalla parte della vittima: "sorella, noi ti crediamo"...


Le suore carmelitane di Hondarribia hanno condiviso via Facebook la loro condanna alla decisione dei giudici: "ogni donna ha il diritto di essere libera".


La decisione dei giudici spagnoli di condannare i cinque uomini della 'Manada' (branco) che nel 2016 ha stuprato una ragazza di 18 anni a Pamplona per 'abuso sessuale' e non per aggressione sta suscitando un'ondata di proteste in Spagna, in cui hanno preso la parola anche delle suore di clausura.

Si tratta delle carmelitane di Hondarribia, nella diocesi di San Sebastian, che via Facebook hanno espresso la loro solidarietà per la ragazza e la condanna ferma per la decisione dei giudici: "noi viviamo in clausura, portiamo un abito quasi fino alle caviglie, non usciamo di notte (se non per le emergenze), non andiamo a feste, non assumiamo alcolici e abbiamo fatto voto di castità. Questa è una scelta che non ci rende migliori né peggiori di chiunque altro, anche se paradossalmente ci renderà più libere e felici di altri. E perché è una scelta libera, difenderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione (questo è uno) il diritto di tutte le donne a fare liberamente il contrario senza che vengano giudicate, violentate, intimidite, uccise o umiliate per questo. Sorella, io ti credo»...

(Globalist)

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