Raqqa, bombe Usa della coalizione anti-Isis: 29 morti, tra cui 8 ragazzini...




Le milizie curdo-siriane Sdf controllano adesso il 50% della città, di cui sono stati liberati otto quartieri



Guerra sporca, più delle altre, dove il confine tra buoni e cattivi è labile e a farne le spese sono i civili: almeno 29, tra cui 8 minorenni, hanno perso la vita ieri nel corso di un bombardamento della coalizione internazionale anti-Isis, a guida statunitense, nella città di Raqqa, in Siria.

Le Forze democratiche siriane, coalizione composta da arabi e in buona parte da miliziani curdi col sostegno della coalizione internazionale a guida Usa, sono riuscite a prendere il controllo della metà della città di Raqqa, ultima roccaforte dello Stato islamico, capitale dell'Isis nel Paese. A renderlo noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani. L'offensiva con l'appoggio della coalizione internazionale ha avuto inizio il 6 giugno.

Il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdelrahman, ha affermato che “nonostante la strenua resistenza dello Stato islamico, le milizie curde controllano il 50 per cento di Raqqa”.

Le Forze democratiche, ha aggiunto, sono anche riuscite a rompere la seconda linea di difesa dell'Isis in città, dove sono riusciti a liberare otto quartieri. Il prezzo della vita di 29 civili, rimasti sul campo...

(Globalist)

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