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Russia Stati Uniti sulla Siria, crisi ad alto rischio...




Ultimatum della Russia agli Stati Uniti, e non è per finta. Spazio aereo siriano a ovest del fiume Eufrate vietato agli aerei Usa, altrimenti vi abbattiamo.
L’analisi di Piero Orteca, ed i legittimi sospetti su questa rischiosissima mossa Usa.
C’è ancora qualcuno che comanda alla Casa Bianca?


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Ultimatum della Russia agli Stati Uniti: “Ogni aereo americano o della coalizione internazionale, compresi i droni, in volo nello spazio aereo siriano a ovest del fiume Eufrate, sarà trattato come bersaglio dall’aviazione militare e dalle forze antiaeree russe che operano in quella regione”. In pratica, traducendo dal linguaggio diplomatico (qualora ce ne fosse bisogno), il Cremlino ha autorizzato l’abbattimento di qualsiasi velivolo Usa che “sconfini” dalle cosiddette “zone di influenza”, concordate da lunga pezza con la Casa Bianca, già al tempo di Obama.
Si tratta di una svolta pericolosissima, per le conseguenze che potrebbe avere anche sul resto dello scacchiere mediorientale e, addirittura, planetario. La presa di posizione di Putin, segue l’abbattimento di un jet siriano (un Sukhoi22) avvenuto l’altro giorno a opera di caccia americani, circa 50 km a est di Damasco. Le versioni sono contrastanti, ma sembra che l’aereo di Assad stesse bombardando posizioni dei ribelli antigovernativi sostenuti da Washington, l’SDF (Syrian Democratic Force).
Non solo, ma in un comunicato che promette fuoco e fiamme, il Ministero della Difesa di Mosca ha anche aggiunto di considerare congelata qualsiasi comunicazione preventiva sui movimenti militari terrestri e aerei in tutta l’area considerata. In pratica, gli strateghi dei due Paesi da oggi lavorano come trapezisti, saltano e fanno tuffi carpiati senza rete. Non bisogna avere studiato alla Scuola di guerra per capire che il che il mondo rischia grosso. A partire da chi è seduto in prima fila, come noi italiani.
Secondo alcuni analisti, che evidentemente non si aspettavano una tale evoluzione della situazione sul campo, l’abbattimento del caccia siriano potrebbe nascondere un altro evento più allarmante: e cioè che la catena di comando politico-militare a stelle e strisce stia andando a farsi strabenedire. Il Presidente è stato avvisato in tempo reale che i jet americani volevano abbattere l’aereo di Assad, con tutte le conseguenze del caso? O l’attacco rappresenta un altro duro colpo alla credibilità della Casa Bianca di gestire con fermezza le sorti del Paese?
I prossimi giorni ci diranno se si è trattato solo di un incidente di percorso, di un “misunderstanding” politico-militare-diplomatico da chiudere al più presto. O se rischiamo la terza guerra mondiale...

(RemoContro)

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