Il cambiamento del clima aumenta lo sfruttamento del lavoro minorile...




Sconcertanti i numeri emersi dal dossier di Terre des Hommes: 83 milioni di bambini sono sempre più poveri e rischiano la morte



I disastri causati dai cambiamenti climatici stanno mettendo  in ginocchio molte famiglie, portandole a livelli di povertà estrema. Oltre mezzo miliardo di bambini vivono in aree colpite da continue inondazioni e quasi 160 milioni vivono in zone che soffrono di siccità elevata o estrema. La loro sopravvivenza e qualità di vita risentono pesantemente delle condizioni climatiche, che spesso li spingono a lavorare, per far fronte all'impoverimento della famiglia, e a migrare. È quanto emerge da un dossier di Terre des Hommes, uno dei primi al mondo ad affrontare la questione di come il degrado ambientale e i cambiamenti climatici amplifichino la vulnerabilità dei bambini allo sfruttamento lavorativo.

Il lavoro minorile, sottolinea Tdh, è un fenomeno che costringe oltre 83 milioni di bambini nel mondo a rischiare la propria incolumità fisica ogni giorno e li condanna a un futuro di povertà ed esclusione sociale. «Se si vuole eliminare il lavoro minorile è necessario tenere in considerazione le conseguenze dei cambi climatici e integrare nelle politiche di protezione dell'ambiente i diritti dell'infanzia» afferma Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes Italia.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il 26% dei 6,6 milioni di decessi annuali di bambini sotto i cinque anni siano collegati all'ambiente. Lo studio riporta casi studio sul lavoro minorile in 5 Paesi particolarmente soggetti a fenomeni climatici estremi: Burkina Faso, India, Nepal, Nicaragua e Perù.

In Burkina Faso, ad esempio, l'impoverimento del suolo costringe le famiglie e cercare fonti alternative di reddito e i minori vengono sfruttati nelle miniere d'oro: nel 2011 secondo fonti governative erano 20mila. In india, i bambini sono sempre più costretti a forme di lavoro pericolose perché le loro famiglie fuggono da zone sottoposte a un forte stress ambientale: nello stato di Odhisa nel 2011 lavoravano 92.000 bambini, come braccianti, operai non specializzati nelle cave e nelle fabbriche di cemento e di mattoni...

(Globalist)

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