Il rapporto: l'Isis promette ai giovanissimi l'Europa in cambio della fedeltà...




Uno studio pubblicato dall'ong Quilliam parla del reclutamemento che i jihadisti fanno nei campi profughi



Una storia da analizzare con attenzione, senza tirare considerazioni con l'accetta: li prendono giovani, anzi giovanissimi, nei campi profughi pagano loro un passatore e li portano dove servono all'interno dei paesi dell'Unione Europea. In cambio, ragazzini e ragazzine, devono offrire loro la più cieca devozione.
Sarebbe questo, stando a un recente rapporto pubblicato dall'ong Quilliam, il nuovo modus operandi di un'Isis sempre più alle strette. Degli 88'300 bambini e adolescenti non accompagnati dati per "dispersi" dall'Ue molti potrebbero essere finiti in questa rete e radicalizzati.
Stando all'organizzazione - attiva da anni contro ogni forma di estremismo - la colpa sarebbe dei paesi europei e del Regno Unito di non controllare in maniera sufficiente i giovani rimasti da soli. Il prezzo pagato dallo Stato Islamico per trafugare nell'Ue ogni piccolo futuro jihadista sarebbe di circa 2'000 dollari (ma si può arrivare anche a circa 700). A confermarlo alcune testimonianze da campi profughi in Libano e Giordania.
«I giovani rifugiati sono il bersaglio ideale dei reclutatori dei gruppi estremisti: sono più vulnerabili all'indottrinamento, possono diventare abili combattenti e, nel caso siano ragazze, possono diventare madri generando sempre nuove reclute», ha spiegato Nikita Malik ricercatrice di Quilliam al Guardian, «Se poi non sono accompagnati la missione diventa ancora più semplice». Fra le aree più "calde" in questo senso, lo studio cita l'Africa settentrionale (soprattutto la Libia).
Per risolvere questa minaccia, continua l'esperta, «È necessario un approccio sul lungo termine che fornisca ai neoarrivati integrazione, democratizzazione e ne tuteli la salute fisica e mentale»...

(Globalist)

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