A Mosul si muore ma è proibito fumare: sigarette date alle fiamme...




Il fumo è considerato dal Califfato contrario alla legge di Dio. Sequestri e punizioni



A Mosul si combatte, si muore, si uccide. L'esercito iracheno ha conquistato tutta la parte orientale.
Ora la battaglia si presenta ancora più complicata, con lo Stato Islamico che è asserragliato nella parte storica della grtande città del nord dell'Iraq.
Ma nel frattempo la vita - per quanto possibile - scorre normalmente.
E continuano le attività delle polizia islamica contro il "vizio". Tra questi il fumo, severamente proibito dal Califfato perché è considerato al pari di una droga contraria alla legge di Dio.
Così continuano i sequestri di sigarette che vengono bruciate. E per i responsabili ci sono le frustate. Ma se recidivi c'è un colpo di pistola in testa.


(Globalist)

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