Quali migranti sono arrivati in Italia nel 2016?...




Migranti provenienti dall'Africa subsahariana a bordo della nave Dignity nel porto siciliano di Augusta. Italia, 19 ottobre 2016. REUTERS/Antonio Parrinello


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Dal 1 gennaio al 13 dicembre 2016 sono 177.533 i migranti sbarcati in Italia: solo nella notte tra il 12 ed il 13 dicembre 2.036 persone sono state soccorse in mare in quella che è stata una delle notti peggiori dell'anno per quanto riguarda i salvataggi dei naufraghi che partono dal nord Africa.
Rispetto al 2015 i migranti giunti in Italia quest'anno sono stati oltre circa il 18 per cento in più (nel 2015 furono 149.581 persone in totale) mentre rispetto al 2014 la differenza è decisamente più sottile: quell'anno giunsero in Italia 165.535 persone, oltre il 7 per cento in meno rispetto al 2016. Tuttavia i numeri, per quanto riguarda l'anno in corso, sono destinati a crescere ancora visto che mancano poco più di 15 giorni al 31 dicembre. Nel dicembre dello scorso anno - quasi a voler preannunciare l'annus orribilis che sarebbe seguito - i migranti arrivati in Italia furono quasi 10.000 persone mentre quest'anno il trend è decisamente inferiore (4.159 in totale, di cui la metà arrivati in una sola notte).
Ottobre tuttavia è stato di gran lunga il mese peggiore degli ultimi tre anni: 27.384 persone sono sbarcate sulle coste italiane, frantumando il record di 26.122 migranti arrivati nel settembre del 2014, mentre in generale il trend di quest'estate è stato in linea con quello degli anni scorsi (se consideriamo giugno-luglio-agosto leggermente più basso rispetto sia al 2015 che al 2014) anche se comunque molto alto, mai meno di 21.000 persone al mese.
Per la maggior parte i migranti sbarcati in Italia nel 2016 sono di nazionalità nigeriana: 36.761 persone hanno dichiarato di provenire proprio dalla Nigeria, un Paese in recessione economica devastato al nord dalla sanguinosa guerra di e contro Boko Haram, organizzazione islamista che solo nello Stato di Borno in sette anni ha causato 2,6 milioni di profughi e oltre 20.000 morti. Ma non tutti i migranti nigeriani arrivano dal Borno o dalle zone colpite da Boko Haram, e questo va sottolineato e analizzato in termini socio-economici ed umanitari per comprendere a fondo le ragioni che spingono a intraprendere un viaggio tanto pericoloso i cittadini di quella che fino a poco fa era la locomotiva africana. Alcuni nigeriani sono partiti dalle zone meridionali, dagli stati di Delta e Edo, altri ancora dalla regione secessionista del Biafra, qualcuno persino dalla capitale Lagos. Ragioni diverse, sintetizzabili banalmente con il termine di “migranti economici” o con quello di “migranti ambientali” (per quanto riguarda le popolazioni nello stato di Delta, ad esempio).

Nel 2015 i nigeriani arrivati in Italia sono stati poco meno di 22.000. Gli eritrei sono il secondo popolo, per numero, che arriva in Italia via mare dalla Libia: più di 20.000 eritrei quest'anno hanno attraversato il Mediterraneo, in fuga da un regime sanguinario e repressivo come pochi al mondo, che domina i territori dell'ex-colonia italiana sottoponendo la popolazione a violenze terribili. Nel 2015 gli eritrei arrivati in Italia erano stati oltre 38.000 e quest'anno sono poco più della metà grazie agli accordi internazionali tra l'Italia e i Paesi di partenza o di transito (Eritrea e Sudan) siglati tra il novembre 2015 e le settimane scorse. Buona parte degli eritrei, che fuggono da un luogo definito “una prigione a cielo aperto”, lasciano il Paese diretti in Sudan in fuga dal servizio militare a tempo indeterminato, obbligatorio per tutti in Eritrea, ma spesso si trovano costretti a proseguire il viaggio perché respinti dalle autorità sudanesi, altrettanto violente. Non per niente i sudanesi sbarcati in Italia nel 2016 sono 9.260 persone (l'ottavo gruppo per nazionalità). Al terzo posto ci sono i migranti provenienti dalla Repubblica di Guinea (o Guinea Conakry) dove non ci sono conflitti in corso ma dove due anni di emergenza ebola hanno messo letteralmente in ginocchio l'economia del Paese, già in forte difficoltà: gli investimenti esteri si sono praticamente fermati, gli uomini d'affari più facoltosi fuggiti all'estero e le risorse pubbliche per arginare la crisi economica non sono sufficienti. Sono quasi 13.000 i guineani arrivati in Italia via mare nel 2016, seguiti da ivoriani (11.680 persone, non sono disponibili invece i dati dei cittadini della Costa d'Avorio sbarcati lo scorso anno, probabilmente meno di 4.000 persone) e gambiani (11.519 persone sbarcate nel 2015 che potrebbero aumentare con l'attuale crisi politica seguita alle ultime elezioni)...
(Internazionale Business Times)

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