L’apocalisse dei bambini in Siria...

Quella dei bambini in Siria è oramai molto più di un'emergenza. E' una tragica realtà fatta di morte e violenze indicibili. L'intervista ad Andrea Iacomini portavoce di Unicef Italia è dell'Ansa...

C’è una tragedia nella tragedia che come sempre quando si parla di guerre, colpisce o dovrebbe, la coscienza di ognuno di noi e soprattutto dovrebbe smuovere quella di chi tira le leve del comando. Quella dei bambini, gli innocenti per eccellenza. In Siria siamo oltre la tragedia, siamo all’apocalisse. Ecco il reportage dell’Ansa da quella zona di guerra.
Un «film dell’orrore con protagonisti bimbi innocenti che dura da 800 giorni»: Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, descrive così la crisi siriana vista dalla parte dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Infanzia. E all’ANSA fornisce in esclusiva l’ultimo, agghiacciante bilancio delle vittime infantili: oltre 6.500 bambini uccisi, un terzo dei quali aveva meno di 10 anni, decine di migliaia di feriti, circa 850 mila profughi.
Ma non basta: ci sono documenti, spiega Iacomini, che testimoniano come in Siria ci siano «bambini usati come soldati, scudi umani, violentati e stuprati». «Il conflitto in Siria è uno dei più brutali al mondo a cui si è assistito negli ultimi decenni. Quattro milioni di bambini hanno immediato bisogno di aiuti umanitari, ma ogni bambino siriano è, in un modo o nell’altro, influenzato dalla crisi. Il caldo estivo sta ampliando i rischi cui sono esposti i bambini della Siria. Le temperature sono in aumento in un momento in cui l’acqua potabile è sempre più scarsa, i sistemi igienico-sanitari stanno collassando e i cumuli di rifiuti solidi peggiorano» denuncia.
Pesante anche la comparazione con altri crisi: «Il numero di morti in Siria ha raggiunto quasi i due terzi del numero dei decessi di tutto il conflitto nei Balcani tra il 1991 e il 1999. Con più di 93.000 morti, la crisi la Siria ha già causato la morte di un numero tre volte superiore a quello del conflitto in Libia del 2011». Ancora: «rispetto alla crisi in Iraq 2003-2011, in cui sono stati registrati una media di 115.000 bambini profughi ogni anno, la crisi la Siria ne ha già calcolato fino a oggi un numero quasi tre volte superiore, con una media di 325.000 bambini rifugiati ogni anno. Mentre 290.000 bambini sono fuggiti dal Sudan durante i sette anni di lunga crisi del Darfur, dal 2003 al 2010, oltre il doppio dei bambini è stato già costretto a lasciare la Siria solo negli ultimi due anni di conflitto. Durante i due anni di conflitto in Siria, sono sfollati molti più bambini che durante il conflitto in Libia del 2011 e la crisi in Sudan 2003-2010 insieme. Anche se il conflitto in Libano, paese confinante con la Siria, è durato oltre 15 anni (1975-1990), la crisi in Siria ha già generato il doppio dei bambini rifugiati». «Le Nazioni Unite – prosegue Iacomini – hanno ricevuto un numero sempre più alto di segnalazioni sull’utilizzo di bambini da parte di gruppi armati di opposizione, come l’Esercito siriano libero. Ci sono decisive evidenze che i bambini vengono usati come combattenti, messaggeri, portatori e per scopi ‘internì, come cucinare, pulire, portare l’acqua o fornire assistenza medica ai feriti a sostegno delle varie parti in conflitto. Secondo un recente rapporto del Segretario Generale Onu, le forze armate siriane hanno usato i bambini come scudi umani. Ci sono state anche una serie di accuse di impiego di ragazzini tra i 15 ei 17 anni dal parte di Shabiha (milizie affiliate al governo) in incursioni nei villaggi dove sono in corso pesanti combattimenti». Ma non è finita: «Le Nazioni Unite hanno ricevuto evidenze certe di violenza sessuale contro donne e ragazze, in particolare durante i raid condotti dai militari siriani in aree dove sono in corso pesanti combattimenti, ma anche nei centri di detenzione e ai posti di blocco. Segnalazioni anche di presunti stupri e rapimenti di donne e ragazze da parte di gruppi armati di opposizione, in particolare nelle città percepite come filo-governative. Recenti rapporti verificati dalle Nazioni Unite e alcune interviste hanno documentato casi di violenza sessuale non solo nei confronti delle donne e delle ragazze, ma anche su uomini e bambini in Siria e fuori dal paese» conclude Iacomini....
(Journal)

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