Bosnia focolaio jihadista...




A 22 anni dalla sua nascita, in Bosnia vi sarebbero al momento 5.000 estremisti, tutti noti alle Forze di Sicurezza, e addirittura 100.000 sostenitori di vari movimenti radicali. E oltre 60 insediamenti completamente in mano a gruppi di musulmani integralisti.
‘Focolaio balcanico’, denuncia Europol. Secondo le ultime stime, oltre 800 foreign fighters sarebbero partiti proprio dall’ex-Jugoslavia e dall’Albania alla volta di Siria ed Iraq.
Il perché nello studio ‘Terrorism Situation and Trend report’.


Di 




Balcani
Perché tanto integralismo islamico sulle soglie del terrorismo proprio dai Balcani e da Paesi tradizionalmente laici o comunque dove prevaleva da sempre un Islam moderato? Ha cercato di analizzare il fenomeno Europol. Cose note, ed alcuni dati di grande interesse. Ideologia radicale islamista, promossa da predicatori radicali di gruppi salafiti, in Bosnia Erzegovina, il Sangiaccato a cavallo fra Serbia e Montenegro, e la parte albanese della regione. Integralisti esaltati, ma pericolosamente armati grazie agli arsenali dalle guerre degli anni ’90, ci ricorda Luca Susic, su Analisi Difesa.
Bosnia
Il Paese, lacerato nella guerra civile del 1992-1995, fu supportato da un’eterogenea coalizione da paesi Nato e grandi stati musulmani come Arabia Saudita ed Iran. È stato anche il primo Paese della regione a conoscere l’influenza dei Mujaheddin e di Al-Qaeda. Numerosi volontari, 3-4000 unità appartenenti alle più famose sigle terroristiche di allora furono fatti affluire nei territori controllati dal Governo di Sarajevo guidato dall’allora presidente Alija Izetbegovic per difendere i musulmani dalle preponderanti forze serbo-bosniache e croate. Forse lo stesso Bin Laden una volta con loro.
Mujaheddin
Finito il conflitto, numerosi mujaheddin decisero di restare, ritirandosi a vivere in zone appartate e scarsamente controllate dalle autorità. Le forze politiche e di sicurezza predominanti in Bosnia decisero di non prendere alcuna contromisura contro questi uomini. Segnale. Secondo analisti bosniaci è eredità/presenza di Al Qaeda, l’ex organizzazione di Bin Laden che descrivono oggi come una vera e propria forza politico-economica in Bosnia, visto che continua ad operare relativamente indisturbata. Affermazioni azzardate? I dati sui foreign fighters dicono il contrario.
Wahabiti
Da considerare la fortissima influenza esercitata da Riyadh, Ankara e Doha per spingere i musulmani balcanici verso al movimento Wahabita o a quello dei Fratelli Musulmani e abbandonare -esemopio- la linea ufficiale tracciata dalla Comunità Islamica di Sarajevo. ‘Soft-power’ e soldi. Costruite nuove moschee, e centri culturali/universitari. Ryadh che imporrebbe Imam formati in Arabia Saudita. Poi il memorandum per l’istruzione e l’educazione. Accordo sostenuto dalla componente bosgnacca del Paese, accusata dagli stessi intellettuali musulmani di aver legato lo Stato ai sostenitori del Wahabismo.
Occidente
Infiltrazione in due direzioni. A partire dalla Guerra Civile degli anni ‘90 i servizi segreti di alcuni Stati, Germania, Francia, USA e Regno Unito su tutti -denuncia l’analista bosniaco Dževad Galijašević- hanno attivamente sostenuto alcuni ambienti dell’Islam radicale, soprattutto in funzione anti-serba. Da allora ad oggi, all’espandersi del terrorismo islamico, quai contromisure? La Bosnia pare non sia neanche riuscita ad applicare la legge per punire i volontari partiti verso Iraq e Siria. 300-350 combattenti, solo 23 processati e solamente 11 incarcerati per pene minime. Da parte serba l’accusa di connivenza fra estremisti e alcuni settori pubblici.
Bosnia&Erzegovina
A distanza di 22 anni dalla sua nascita, denuncia Susic, in Bosnia vi sarebbero al momento 5.000 estremisti, tutti noti alle Forze di Sicurezza, e addirittura 100.000 sostenitori totali dei vari movimenti radicali. L’esperto bosniaco ad Analisi Difesa dichiara che nel Paese vi sarebbero oltre 60 insediamenti completamente in mano a gruppi di musulmani integralisti. In queste realtà non solo non verrebbero applicate le leggi dello Stato, ma sarebbe in vigore la Sharia e i giovani verrebbero tenuti appositamente fuori dal sistema educativo nazionale. Ma la Sarajevo ormai islamizzata, tace...

(RemoContro)

Commenti

UNA SCUOLA PER ATMA