L'Isis getta un ragazzo da un tetto e fa lapidare il corpo esanime...




Mentre si combatte a Mosul nelle aree ancora controllate dal Califfato continuano le esecuzioni sommarie



Dopo una breve pausa le forze governative irachene hanno lanciato un nuovo attacco alla Città Vecchia di Mosul.
Lo ha annunciato il comandante della polizia federale irachena, generale Raed Shakir Jawdat, citato dall'emittente satellitare al-Arabiya.
"La polizia federale e le unità della Divisione di Risposta Rapida hanno iniziato ad avanzare lungo l'asse sudoccidentale della Città Vecchia", ha affermato il generale, precisando che l'obiettivo principale dell'operazione è conquistare Faruq Street, nei pressi della Moschea al-Nuri, da dove nel luglio 2014 il leader del sedicente Stato islamico (Is), Abu Bakr al-Baghdadi, proclamò la rinascita del Califfato.
Ma intanto nelle aree della provincia ancora nelle mani dell'Isis continuano le barbare uccisioni.
Lo Stato Islamico ha diffuso le immagini di un ragazzo gettato da un tetto di un palazzo e il cui corpo, una volta a terra esanime, è stato brutalizzato a colpi di pietra dalla folla radunata in mezzo alla strada. 
L'ennesima barbarie in una guerra che è durata già troppo.






(Globalist)

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