Bring back our girls, le studentesse rapite mille giorni fa...






(askanews) - Sono passati mille giorni da quando un gruppo di terroristi rapì oltre 200 studentesse nigeriane nella loro scuola di Chibok, nel nord est del Paese. Alcune di loro riuscirono a fuggire, altre sono state liberate dopo lunghe trattative fra il governo e Boko Haram, gruppo terrorista responsabile del rapimento. Ma di 195 non c'è più alcuna traccia. Obiageli Ezekwesili è la fondatrice del movimento "Bring back our girls", "ridateci le nostre ragazze", che ha canalizzato fin da subito l'indignazione mondiale scatenata dal rapimento.
"Al 500esimo giorno avevamo organizzato una settimana di mobilitazione mondiale e avevamo detto che 500 giorni era un tempo d'attesa troppo lungo per cittadini e parenti che aspettavano le loro figlie - ha detto durante una manifestazione - Potete immaginare quale monumentale fallimento sia che 195 delle nostre ragazze di Chibok siano ancora prigioniere dei terroristi"
"Siamo deluse dal governo federale con le recenti dichiarazioni della cattura della foresta di Sambissa e la fine della guerra - ha sottolineato un'altra attivista del movimento, Aisha Yesufu - E' contrario a quanto ha sempre affermato il presidente cioè che non avrebbe mai dichiarato vittoria fino al salvataggio delle ragazze di Chibok e delle altre vittime del terrorismo".
Poco prima di Natale il presidente Buhari aveva trionfalmente annunciato la riconquista di una delle enclavi di Boko Haram nella foresta di Sambissa, seppur nessuna fonte sul campo sia stata in grado di verificare l'affermazione.
La guerra contro gli estremisti di Boko Haram ha provocato almeno 20mila morti, decine di migliaia di rapimenti e quasi 3 milioni di sfollati dal 2009 ad oggi...

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