L'Isis rivendica la strage di Berlino: è stato un nostro soldato...




L'agenza jihadista Amaq afferma: una risposta ai nostri appelli a colpire in Europa



L'agenzia di stampa dell'Isis, Amaq news agency, ha rivendicato l'attentato chiamando il terrorista un "soldato dello Stato islamico". "E' una risposta agli appelli (a colpire, ndr) rivolti ai cittadini dei paesi della coalizione internazionale, è scritto sulla rivendicazione.

La rivendicazione è autentica perché, come detto, è arrivata attraverso i canali del Califfato, ossia l'agenza Amaq che, anche se ufficiosamente, è la voce del Califfato che dirama i bollettini.

C'è da capire, però, se la rivendicazione sia totalmente autentica ovvero un "cappello" messo ex post dallo Stato Islamico.

Nel primo caso - che appare il  più probabile - nel giro di poco tempo lo Stato Islamico dovrebbe mettere in rete altro materiale che comprovi che il "soldato" o lupo solitario abbia agito in accordo con qualche contatto dell'Isis.

Nel passato ciò era accaduto: ad alcuni giorni dagli altri attentati in Germania o in Francia erano stati diffusi i testamenti politici dei terroristi, fatti prima dell'azione. In questo caso, al momento, c'è una variabile: il killer non è morto e non è stato ancora identificato. E il timore è che possa colpire ancora.

In questo caso sarebbe volto difficile immaginare che lo Stato Islamico riveli l'identità del terrorista entrato in azione.

C'è insomma ancora da aspettare per capire totalmente quale fosse il piano politico. Ma la rivendicazione ufficiale fatta rispetto all'azione di un "soldato" ancora in azione fa ritenere - va ripetuto - che le probabilità che effettivamente la strage di Berlino sia stata concordata con cellule jihadiste presenti in Europa e in contatto con Siria e Iraq sia molto probabile...

(Globalist)

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