Messico: Obrador, presidente amico del popolo: "rinuncio alla scorta, voi mi proteggerete"...
Il neoeletto presidente annuncia anche che non vivrà nella dimora governativa e che venderà l'aereo presidenziale.
Il nuovo presidente del Messico Obrador, o Amlo come è meglio conosciuto, sta iniziando a mantenere le promesse che domenica lo hanno portato alla vittoria, conducendo la sinistra al potere in Messico.
Un paese non facile, stretto nella morsa dei narcotrafficanti e della corruzione. Per questo Amlo è così popolare, anche perché le sue promesse elettorali sono rivolte soprattutto al taglio delle spese inutili per le elite governative, come ad esempio la sua rinuncia alle guardie del corpo: "Saranno i cittadini a proteggermi" ha detto il presidente.
A questa promessa si aggiungono le altre, tra cui: il rifiuto di vivere nella dimora presidenziale, un palazzo del 19esimo secolo che Amlo ha intenzione di trasformare in un centro d'arte per il popolo messicano; la vendita dell'aereo presidenziale, giustificato con la frase "non possiamo avere un governo ricco e un popolo povero"; il taglio del suo salario presidenziale e di quello della 'burocracia dorada' messicana. "Guadagnerò la metà di Nieto - l'ex presidente - e ridurremo i salari di coloro che sono in alto di modo che potremo alzare quelli di coloro che stanno in basso: insegnanti, infermieri, dottori, addetti alle pulizie, poliziotti, soldati, marinai, contadini".
(Globalist)











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