I genitori del bambino “fantasma” patteggiano la pena...
Il figlio, che all’epoca aveva sette anni, non è mai stato registrato all’anagrafe e vaccinato, e non ha mai messo piede a scuola.
Irene Fama'
Il caso del bambino «fantasma» giunge a un epilogo giudiziario. I genitori di Daniel (il nome è di fantasia), il piccolo che non era mai stato registrato all’anagrafe, non era mai stato vaccinato e non era mai andato a scuola, hanno patteggiato la pena. La mamma ha concordato tre anni di reclusione, senza la perdita della responsabilità genitoriale. Il padre ha patteggiato a tre anni e quattro mesi con la perdita della responsabilità genitoriale.
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Il caso, su cui hanno indagato i carabinieri, era scoppiato nel 2016, quando un militare si presentò dalla famiglia, in una borgata agricola di Moncalieri, per notificare un atto giudiziario. Il carabiniere vide il bambino e si incuriosì perché dalla scheda anagrafica il padre risultava senza figli. Il piccolo, che oggi ha nove anni, venne affidato a una comunità protetta. Il fascicolo era stato aperto dal pm Mario Bendoni per soppressione di stato civile, inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori e maltrattamenti. Tra le condotte che rientrano nei maltrattamenti c’è anche l’omessa vaccinazione. La sentenza è del gup Irene Gallesio.
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(La Stampa Torino)











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