Maxi archivio web pedopornografico: perquisizioni in 14 regioni...



Napoli, 10 feb. (askanews) – Individuato il maxi archivio informatico contenente materiale pedopornografico noto come “labibbia3.0”: 37 i decreti di perquisizione personale, domiciliare e informatica effettuati dalla polizia Postale e delle comunicazioni in seguito a un’indagine condotta dalla procura di Salerno sulla divulgazione e la detenzione di materiale pedopornografico. Le perquisizioni hanno interessato 14 regioni italiane (Campania, Lazio, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo, Toscana, Liguria, Trentino Alto Adige e Veneto) e hanno impegnato circa 200 ufficiali della polizia postale coordinati dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online del servizio della polizia delle Comunicazioni di Roma. L’indagine, svolta dalla sezione di Salerno della Postale è stata avviata dopo la segnalazione di un cittadino per la presenza nel Deep Web di un archivio denominato labibbia 3.0 contenente un ingente quantità di materiale pedopornografico, ed è culminata nel rinvenimento, nella catalogazione dei files illeciti e nell’individuazione di 50 persone che, nel tempo, avevano divulgato e arricchito le cartelle informatiche. Gli indagati, mediante chat private, si scambiavano materiale pedopornografico per incrementare “Labibbia”, un maxi archivio telematico con migliaia di fotografie e video di adolescenti nude e in pose provocanti, giunto alla versione 5.0. (segue) Red/cro MAZ

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